PIOMBINO. Dopo l’intervento del Prc Piombino arriva anche la presa di posizione ufficiale del circolo di Sinistra italiana Avs – Piombino, che esprime piena solidarietà agli organizzatori del presidio svoltosi lunedì in piazza Cappelletti sul Venezuela e respinge le accuse emerse dopo lo scontro con una ragazza italo-venezuelana.
Secondo Avs, la manifestazione è stata oggetto di una «campagna mediatica denigratoria e infamante» e viene ribadito che la piazza non era a sostegno del presidente Nicolás Maduro, ma contro «l’aggressione militare degli Stati Uniti» e in difesa del diritto internazionale.
«Una piazza contro l’intervento Usa, non per Maduro»
Nel comunicato, Sinistra italiana Avs chiarisce che l’iniziativa «era e resta un atto di contestazione dell’intervento militare statunitense e di difesa del diritto internazionale» e non «una celebrazione acritica di alcun governo straniero, né di alcuna figura politica in Venezuela».
Una posizione che si affianca a quanto già dichiarato dal Prc, ribadendo che il presidio aveva come obiettivo centrale la tutela della sovranità dei popoli e il rispetto delle regole internazionali.
Il confronto in piazza e la gestione dell’episodio
Avs ricostruisce anche il momento più teso del presidio, quando una ragazza italo-venezuelana ha preso la parola con opinioni divergenti rispetto agli interventi precedenti, ricevendo la reazione scomposta di una persona tra il pubblico.
«È positivo che in un presidio democratico sia stato lasciato il microfono aperto al confronto – sottolinea Avs – e va riconosciuto che la situazione è stata gestita con compostezza e controllo, con la tensione sedata rapidamente», come confermato anche dai tesserati presenti.
«No alle strumentalizzazioni politiche»
Nel mirino di Sinistra italiana Avs finiscono i tentativi di strumentalizzazione politica dell’episodio.
«Condanniamo con fermezza – scrive il circolo – ogni tentativo di strumentalizzazione da parte di forze di destra come Gioventù nazionale, che cerca di trasformare un normale confronto, seppur acceso, ma all’interno della dialettica politica, in qualcosa di diverso».
Secondo Avs, viene «insinuata intolleranza là dove c’è stato dibattito, apertura e gestione responsabile».
«Contro l’imperialismo, per diritti e pace»
Il comunicato si chiude con un forte richiamo politico: Avs rinnova il proprio sostegno «a chi continua a battersi contro l’imperialismo, per il rispetto del diritto internazionale e per una politica estera che metta al centro i diritti umani, il dialogo e la pace».
Nel testo viene inoltre condannato «l’atto di pirateria statunitense» che, secondo il circolo, rischia di legittimare interventi analoghi da parte di altre potenze militari nelle proprie aree di influenza.