Auto sui marciapiedi. Montani: «Situazione non più tollerabile» | MaremmaOggi Skip to content

Auto sui marciapiedi. Montani: «Situazione non più tollerabile»

Via De Barberi ancora nel mirino, disabili e anziani costretti a scendere in carreggiata. Il garante della disabilità: «Serve un confronto diretto con le istituzioni»
Le auto parcheggiate sul marciapiede in via De Barberi
Le auto parcheggiate sul marciapiede in via De Barberi

GROSSETO. Marciapiedi ancora ostaggio delle auto, in via De Barberi la situazione non cambia. A denunciarlo è Diego Montani, garante della disabilità del Comune di Grosseto, che torna a puntare il dito contro una criticità già segnalata più volte e che, nonostante tutto, continua a ripetersi.

«Nel pomeriggio di martedì 24 marzo, nella parte alta della via in direzione piazza De Maria, il camminamento pedonale è stato completamente ostruito da un’auto parcheggiata sul marciapiede, rendendolo di fatto inutilizzabile. Un episodio che non è isolato, ma che – dice Montani – si inserisce in una situazione ormai diffusa e costante».

«Servono azioni dissuasive»

Il risultato è sempre lo stesso: pedoni costretti a scendere sulla carreggiata, con tutti i rischi che ne conseguono. Una condizione che pesa soprattutto su persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e studenti, cioè proprio su chi avrebbe più bisogno di spazi sicuri e accessibili.

«Non si tratta più di singoli episodi – evidenzia Montani – ma di una realtà che compromette il diritto alla mobilità autonoma e sicura. E insieme alla pazienza sta venendo meno anche la fiducia nelle istituzioni chiamate a garantire il rispetto delle regole».

Per questo il garante annuncia una presa di posizione netta: verrà chiesto un confronto urgente con l’amministrazione comunale, il comandante della polizia municipale e il prefetto, per capire perché il problema continui a ripresentarsi senza interventi efficaci.

Nel mirino finiscono anche i dati sulle sanzioni: «Non bastano numeri e percentuali – sottolinea – perché la realtà è sotto gli occhi di tutti e racconta una situazione di disordine e insicurezza».

«La richiesta è chiara: controlli costanti, misure di prevenzione e azioni davvero dissuasive. Perché – conclude Montani – garantire accessibilità e sicurezza non è una scelta, ma un dovere. E adesso servono fatti concreti».

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