GROSSETO. A Grosseto le auto con le ruote all’aria non sono più un’eccezione. Incidenti anche lievi finiscono sempre più spesso con un ribaltamento. Coincidenza o c’è una spiegazione tecnica?
Per capirlo ci siamo rivolti a Lorenzo Loreto, ingegnere, ex direttore della Motorizzazione per Firenze, Siena, Grosseto e Pistoia e oggi collaboratore del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per attività normativa.
«Fisica pura: curva, velocità e baricentro»
«Partiamo da un concetto base della fisica – spiega Loreto – quando c’è una curva esiste una velocità limite oltre la quale un oggetto si ribalta».
«La relazione è semplice: la velocità massima in curva è direttamente proporzionale al raggio di curvatura; ed è inversamente proporzionale all’altezza del baricentro del veicolo» spiega l’esperto.
In parole semplici: più l’auto è alta, più aumenta la probabilità di ribaltamento.
Il boom dei Suv e le rotatorie
Secondo Loreto, l’aumento dei ribaltamenti potrebbe essere legato anche all’evoluzione del parco auto: «Oggi circolano moltissimi Suv. Sono veicoli più alti, con baricentro elevato. Offrono comfort e maggiore visibilità , ma in presenza di curve strette e velocità non adeguata possono favorire l’effetto della forza centrifuga».
A Grosseto, inoltre, sono presenti numerose rotatorie con raggi di curvatura contenuti. «Se la velocità non è commisurata alle condizioni della strada – continua – il rischio aumenta». Non è un caso, osserva Loreto, che guardando i dati locali si registri una maggiore frequenza di ribaltamenti rispetto al passato.
Incidenti meno gravi, ma più frequenti
La buona notizia è che in ambito urbano le conseguenze sono spesso meno gravi rispetto a quelle autostradali.
«In città gli incidenti sono numerosi, ma con lesioni generalmente minori perché le velocità sono più contenute. In autostrada i ribaltamenti sono meno frequenti ma con effetti molto più seri».
Distrazione e cellulari: un fattore decisivo
Oltre a geometria della strada e tipologia di veicolo, c’è un altro elemento chiave: la distrazione.
«La distrazione alla guida è una delle cause principali. Cellulari e invio di messaggi aumentano i tempi di reazione. In curva o in rotatoria bastano pochi secondi per perdere il controllo». Insomma, velocità e distrazione, insieme, diventano una combinazione pericolosa.
I punti critici in cittÃ
Tutta la città è potenzialmente pericolosa se non si rispettano le regole base. Ma tra le zone considerate più delicate c’è l’incrocio tra via Santerno e via Adda.
«Chi arriva dalla rotatoria di piazza Barsanti spesso procede a velocità sostenuta, mentre chi giunge da via Adda ritiene di poter attraversare facilmente. È un punto critico».
Il consiglio dell’esperto
Alla base di tutto, conclude Loreto, resta il rispetto delle regole: La velocità deve sempre essere adeguata alla strada e all’ambiente, è importante rallentare in prossimità delle curve, ovviamente niente cellulare alla guida e, infine, è importante fare un uso corretto delle cinture di sicurezza.
«La distrazione è sempre fonte di potenziale pericolo. E in curva la velocità deve essere sempre moderata» sottolinea Loreto.
Il fenomeno dei ribaltamenti a Grosseto è quindi il risultato di più fattori: veicoli più alti, rotatorie e curve urbane, velocità non adeguata e distrazione. La fisica non perdona.




