Arrivano al tramonto e colpiscono: condomini sotto assedio | MaremmaOggi Skip to content

Arrivano al tramonto e colpiscono: condomini sotto assedio

Cinque colpi tra novembre e fine febbraio in due condomini della stessa via al Casalone. I residenti esasperati chiedono più illuminazione, l’ultimo furto dopo l’appello
Via De Filippo al Casalone
Via De Filippo al Casalone

GROSSETO. Il modus operandi è sempre lo stesso: spaccano la maniglia della porta di legno sul retro, entrano nel palazzo e si arrampicano sui balconi per introdursi negli appartamenti. Succede in via Edoardo De Filippo, al Casalone, dove i residenti hanno già lanciato un appello per accendere i riflettori su una situazione che da settimane tiene il quartiere con il fiato sospeso.

Ma l’allarme non è bastato. Nella sera di venerdì 27 febbraio i ladri hanno scassinato di nuovo la porta sul retro e sono entrati in uno dei due condomini che hanno preso di mira.

Un quartiere preso d’assalto 

Colpiscono tra le 18 e le 20, poco prima del rientro dei proprietari. Scelgono gli appartamenti con le luci spente, forzano serrande e porte finestre, rovistano ovunque e portano via ciò che trovano: oro, contanti e oggetti di valore.

Un orario studiato: c’è chi è ancora al lavoro, chi è in palestra oppure chi si è fermato per un aperitivo. Una fascia in cui le case restano vuote e il via vai non desta sospetti. I residenti hanno l’impressione che i ladri conoscano bene le abitudini della zona, come se avessero osservato i movimenti prima di entrare in azione.

I colpi sono rapidi. Entrano dal retro, salgono sui balconi, forzano gli infissi, arraffano e scappano. In uno degli ultimi episodio sono fuggiti di corsa, lasciando sul posto alcuni attrezzi da scasso e tracce evidenti dietro l’edificio.

Intanto cresce la preoccupazione. Gli abitanti, esasperati, hanno chiesto al Comune di potenziare l’illuminazione della zona per rendere meno agevole l’azione dei malintenzionati.

La sequenza dei furti

Il primo episodio risale a novembre, il secondo a gennaio, il terzo a metà febbraio. Poi l’escalation: due colpi soltanto questa settimana. Tutti nella stessa via, ma in due condomini diversi, in uno sono stati messi a segno tre furti, nell’altro due.

La modalità è identica ogni volta. Ed è proprio questa ripetitività ad alimentare la paura. Perché oltre al danno economico – tra riparazioni e oggetti rubati – resta la ferita più difficile da rimarginare: quella di sentirsi violati dentro casa propria e nella propria intimità.

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