GROSSETO. Sono molte le storie che s’intrecciano in una città. Storie che raccontano vite, decisioni e che possono essere condivise, questo è il progetto dietro l’Aperitivo Inglese, a cui ieri, martedì 22 settembre, ha partecipato anche MaremmaOggi.net. I legami, dentro una città, non sono così semplici e spesso si tende a frequentare chi già si conosce, lasciando poco spazio all’incontro con chi viene da realtà diverse.
«L’Aperitivo Inglese nasce per provare a creare una piazza d’incontro. Da due anni lo facciamo al Movida, perché piazza della Palma non è molto frequentata, anche a causa dei lavori – dice l’organizzatore Richard Harris – Nelle scorse edizioni avevamo un ospite che parlava in inglese, in questa abbiamo giochi da tavola da condividere».
L’appuntamento è ogni martedì dalle 18 alle 20 al Movida.
«A Grosseto ci sono gruppi che non interagiscono fra loro»
Ormai l’aperitivo conta 4 edizioni e tutte sono legate dallo stesso filo rosso: la voglia di creare unione a Grosseto, senza alcun pregiudizio. Piazza della Palma ieri ha accolto diverse persone, che fra una risata, due chiacchiere e una partita a scacchi hanno condiviso un momento di spensieratezza.
«Noto che a Grosseto ci sono diversi gruppi, che non interagiscono fra loro, molti passeggiano per corso Carducci e si fermano a parlare con chi già conoscono – dice Harris – A me piacerebbe creare una piazza dove tutte le persone, senza guardare l’estrazione sociale, la provenienza e le differenze che esistono. Questo è l’obiettivo che mi sono posto».
Un obiettivo, quello di Harris, che nel corso delle edizioni lentamente ha creato una vera e propria coesione. Per questo l’Aperitivo Inglese è un modo per conoscere, incontrare, raccontare e ascoltare storie uniche nel loro genere.
«Non ci ricordiamo dove ci siamo conosciute, se qui o al Quanto Basta, ma ora partecipiamo sempre insieme – dicono due donne presenti all’aperitivo – Partecipiamo da qualche tempo, per continuare a esercitarci con l’inglese, ci piace l’idea di conoscere molte persone. Poi siamo tutti molto affezionati a Richard».
Ieri sera le storie erano tante, fra chi ha scelto la Maremma come casa e chi voleva stringere amicizia. Inizialmente c’era un leggero imbarazzo fra i diversi gruppi, ma appena qualcuno si avvicinava per parlare veniva accolto con un sorriso.
Una piazza dove italiano e inglese s’incontrano
Una piazza con circa 25 persone, tutte con un drink o un calice di vino, pronte a parlare fra di loro e a costruire un legame. Durante l’aperitivo è possibile parlare sia l’italiano che l’inglese ed è aperto anche a chi non parla bene entrambe le lingue. Si tratta di un ottimo modo per esercitarsi e anche per conoscere storie, culture e modi di vedere il mondo diversi.
Lo “stare insieme“, al giorno d’oggi, ha perso molto la sua essenza, anche a causa dei social media. «Mi piacerebbe che partecipassero molti più giovani e molte più persone – dice Harris – Vorrei far incontrare diverse comunità, per creare coesione e voglia di stare insieme, un modo per creare una piazza d’incontro e di confronto».
L’Aperitivo Inglese si è svolto nella serenità di due chiacchiere e noi di MaremmaOggi abbiamo avuto modo di conoscere una realtà calorosa, dove persone che forse non si sarebbero mai incontrate hanno condiviso storie, risate e un calice di vino.




