Amiata, arrestato il 22enne coinvolto nell’aggressione al poliziotto: accusato anche di rapina | MaremmaOggi Skip to content

Amiata, arrestato il 22enne coinvolto nell’aggressione al poliziotto: accusato anche di rapina

Il giovane, originario della provincia di Grosseto, è uno degli otto aggressori del poliziotto ferito a Torino. Incastrato dalle immagini delle telecamere, risponde anche del reato di rapina in concorso
Sopra l’aggressione al poliziotto, sotto il materiale sequestrato

AMIATA. C’è anche un ragazzo dell’Amiata tra gli aggressori del poliziotto ferito durante la violenta manifestazione nazionale che si è svolta a Torino sabato 31 gennaio. 
Il giovane, 22 anni, residente nella provincia di Grosseto, è stato arrestato in flagranza differita dalla Digos torinese: secondo gli inquirenti avrebbe preso parte alla brutale aggressione ai danni di un operatore della polizia del Reparto Mobile di Padova.

Incastrato dalle telecamere: accuse di lesioni e rapina

L’arresto è scattato dopo l’analisi di diversi filmati delle telecamere acquisiti durante gli scontri. Le immagini avrebbero permesso di individuare il ventiduenne, che da tempo non abita in Toscana, all’interno del gruppo di circa otto-dieci soggetti che ha colpito ripetutamente il poliziotto con calci, pugni, oggetti contundenti e colpi di martello.

Oltre al concorso in lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale, al giovane viene contestato anche il reato di rapina in concorso: secondo quanto ricostruito, il gruppo avrebbe sottratto lo scudo, l’U-bot e la maschera antigas al poliziotto durante l’aggressione. Il ragazzo apparterrebbe all’area anarchica. 

La manifestazione e gli scontri in città

I fatti sono avvenuti nel corso della manifestazione nazionale indetta sabato 31 gennaio in risposta allo sgombero della sede di Askatasuna. Il corteo, che ha raggiunto circa 20.000 partecipanti, si è diviso in più spezzoni, per poi degenerare in violenti scontri con le forze dell’ordine.

Circa 1.500 manifestanti, dopo essersi travisati con abiti scuri, caschi, maschere e passamontagna, hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana: lanci di pietre, bottiglie, bombe carta e razzi, barricate incendiate e un mezzo del Reparto Mobile dato alle fiamme.

Durante le fasi preliminari degli scontri, alcuni antagonisti hanno anche aggredito una giornalista e la sua troupe, distruggendo le attrezzature televisive.

Decine di feriti e altri arresti

Il bilancio degli scontri è pesante: circa un centinaio di operatori delle forze dell’ordine feriti. Oltre al 22enne della provincia di Grosseto, la Digos ha arrestato in flagranza un 31enne e un 35enne italiani per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Sono state inoltre fermate e denunciate 24 persone per vari reati, tra cui resistenza, porto di armi improprie, travisamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Sequestrati caschi, maschere antigas, coltelli, chiavi inglesi, frombole e sassi nascosti negli zaini.

Oltre 770 identificati

Nei giorni precedenti e successivi alla manifestazione, le forze dell’ordine hanno inoltre identificato oltre 770 persone lungo le principali tratte ferroviarie, stradali e presso l’aeroporto di Caselle, emettendo numerose misure di prevenzione tra fogli di via, avvisi orali e divieti di accesso ai locali pubblici.

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