FOLLONICA. Arrivano gli alberi in via della Repubblica, a Senzuno, ma le scelte fatte non convincono del tutto chi di verde se ne intende.
Nel progetto iniziale erano previste due specie caratterizzate da portamento modesto e dimensioni contenute: la Quercus coccifera, una specie di leccio tipica del mediterraneo, e l’Acero minore, presente anche nei boschi della Maremma.
Piante piccole che non necessitano di potature, adatte all’ambiente cui erano destinate. Ma il progetto è stato rivisto e le piante messe a dimora sono completamente diverse. E c’è chi si chiede se non si tratti di un avanzo di vivaio.
Il cambio di piante
In via della Repubblica sono stati piantati aceri campestri, albizie e l’albero della canfora. Una scelta insolita, criticata apertamente da Mario Matteucci, guida ambientale, da sempre attento alle tematiche del verde.
Il pensiero va alla gestione del verde pubblico: gli alberi scelti in precedenza erano di facile manutenzione, le nuove alberature necessitano invece di potature costanti. Una spesa in più per il Comune.
Le critiche di Mario Matteucci
«Gli Aceri campestri a maturità raggiungono più di 20 metri – spiega Matteucci – bellissimi ma forse un po’ ingombranti. Le Albizie sono carine, caducifolie, possono anche andare bene ma l’albero della canfora è un albero di ambienti tropicali, di grandi dimensioni e in Italia è presente nei parchi o nelle piazze alberate».
I rischi per strade e bilanci
Il problema, secondo Matteucci, emergerà con la crescita degli alberi. «L’albero della canfora è sconsigliato come alberatura stradale – spiega – sia per le dimensioni, sia perché le radici superficiali possono danneggiare l’asfalto».
«Una scelta criticabile»
Per Matteucci, quella fatta a Senzuno è una scelta «criticabile». E aggiunge: «A pensar male si potrebbe dire avanzi di vivaio, messi lì per spendere qualche soldo in meno. Certo, dispiace».



