Siccità, svolta in Maremma: maxi diga ad Alberese porta acqua a 100 aziende | MaremmaOggi Skip to content

Siccità, svolta in Maremma: maxi diga ad Alberese porta acqua a 100 aziende

Via libera al progetto del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud da 1,6 milioni di euro: più riserve idriche per 98 aziende contro la siccità
Il punto subito a monte del ponte sul canale Essiccatore principale su cui sarà posizionata la diga mobile

GROSSETO. Un investimento strategico da 1,6 milioni di euro per affrontare una delle sfide più urgenti della Maremma: la scarsità di acqua.

Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha ottenuto il via libera definitivo per il completamento del sistema di sbarramenti mobili nella Piana di Alberese, grazie ai fondi della Regione Toscana nell’ambito del bando 2024 del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) 2023-2027.

Un progetto che rappresenta una vera svolta per l’agricoltura locale, trasformando i canali di bonifica in una rete diffusa di accumulo idrico.

Una nuova diga mobile nel cuore del sistema

L’intervento prevede la realizzazione della terza e più importante infrastruttura: una diga mobile in gomma flessibile sul Canale Essiccatore principale di Alberese.

Si tratta di uno sbarramento alto 3,3 metri, progettato per:

  • innalzare il livello dell’acqua nei canali
  • creare un invaso lineare artificiale
  • aumentare la capacità di stoccaggio

Il sistema consentirà di accumulare circa 139mila metri cubi di acqua, disponibili nel periodo tra aprile e settembre, prelevati dal fiume Ombrone in località La Barca, senza aumentare il rischio idraulico durante le piene.

Una rete di invasi per oltre 1.100 ettari

La nuova infrastruttura si integra con gli interventi già realizzati:

  • sbarramento sul Canale Barbicato (circa 10mila metri cubi)
  • sbarramento sul Fosso Padulino (circa 17mila metri cubi)

Nel complesso, il sistema sarà in grado di servire oltre 1.100 ettari e garantire risorse idriche a 98 aziende agricole, sempre più esposte agli effetti della siccità estiva.

«Un progetto fondamentale per la Maremma»

A coordinare l’intervento è Roberto Tasselli, direttore dell’Area irrigazione e contratti: Â«Con questo finanziamento ci avviciniamo al completamento di un progetto fondamentale per l’agricoltura maremmana. Per la stagione irrigua 2026 prevediamo un avvio sperimentale per le prime 50 aziende, mentre il pieno regime sarà raggiunto nel 2027».

Nuovi investimenti e tecnologie

Il Consorzio guarda già oltre. È stato candidato un ulteriore progetto al Piano nazionale per la sicurezza idrica, che prevede:

  • una stazione di pompaggio
  • 7 chilometri di nuove condotte
  • estensione del servizio ad altri 120 ettari

In fase di studio anche nuove soluzioni per aumentare la resilienza del sistema, tra cui tecnologie digitali per ottimizzare i consumi idrici in base alle esigenze delle colture.

«L’irrigazione è una priorità»

A sottolineare la visione strategica è il presidente Federico Vanni: Â«L’irrigazione è una priorità assoluta. Abbiamo riorganizzato il Consorzio creando una nuova area dedicata, mettendo insieme tecnici e operai per garantire efficienza dalla progettazione alla gestione».

Il punto sopra al quale nascerà la diga

Una scelta che punta a dare risposte concrete e immediate alle aziende agricole del territorio.

Equilibrio tra agricoltura e ambiente

Il progetto nasce in sinergia con il Parco Regionale della Maremma, in un contesto delicato come quello di Alberese.

«Un’agricoltura forte è il miglior presidio per la natura – sottolinea Vanni – Il mantenimento dei livelli idrici nei canali aiuta anche la ricarica delle falde e contrasta il fenomeno del cuneo salino».

Un modello che punta su irrigazione collettiva, sostenibilità e tutela ambientale, guardando al futuro della Maremma.

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