PIOMBINO. Il capitolo relativo all’ampliamento della discarica sulla LI53 è definitivamente chiuso.
Con una comunicazione ufficiale, Rinascenza Toscana ha formalizzato il venir meno del proprio interesse verso il progetto ereditato da Rimateria Spa. La decisione nasce dalla mancata verifica delle condizioni necessarie per l’autorizzazione e dal mancato avveramento del cosiddetto earn out (una clausola contrattuale, ndr) legato allo sviluppo del sito.
La fine di una “minaccia ambientale”
Per l’amministrazione comunale e per la cittadinanza si tratta di un traguardo storico. Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, ha accolto la notizia definendola di straordinaria importanza, sottolineando come questa rinuncia certifichi la fine di un progetto che per anni ha rappresentato un’ipoteca sul futuro del territorio.
«È una battaglia che abbiamo combattuto con determinazione sin dal primo giorno – ha dichiarato il sindaco – Abbiamo sempre rifiutato l’idea che Piombino potesse diventare il terminal dei rifiuti della Toscana. Oggi i fatti dimostrano che la nostra scelta era giusta, fondata su una visione rigorosa di tutela ambientale».
Dal fallimento di Rimateria alla nuova fase
Il passaggio di testimone dalla fallimentare stagione di Rimateria alla gestione di Rinascenza Toscana ha visto il Comune mantenere una linea di fermezza istituzionale. L’obiettivo dichiarato dall’ente è sempre stato duplice: garantire la necessaria messa in sicurezza del sito esistente e scongiurare qualsiasi ipotesi di espansione incontrollata dei volumi.
Secondo Ferrari, la cancellazione definitiva del vecchio progetto sulla LI53 rappresenta una vittoria collettiva che appartiene alla città, ai comitati e a tutti i cittadini che si sono opposti al precariato ambientale.
Verso un futuro sostenibile
Con l’archiviazione del raddoppio dei volumi, si apre ora una nuova fase per Piombino. L’amministrazione punta a costruire, anche attraverso il confronto con Rinascenza, una prospettiva basata sulla sostenibilità e sulla reale valorizzazione del territorio, lasciandosi alle spalle anni di incertezze e tensioni legate alla gestione dei rifiuti.