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Addio a Pier Francesco Guarguaglini, il manager di Stato che partì da Castagneto

Il ministro Crosetto: «Ha reso grande Finmeccanica». Si spegne una delle figure simbolo dell’industria pubblica italiana
Pier Francesco Guarguaglini

CASTAGNETO CARDUCCI. Se n’è andato lunedì 5 gennaio Pier Francesco Guarguaglini, una delle figure che più hanno segnato la storia dell’industria pubblica italiana. A ricordarlo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che lo ha definito «uno straordinario manager di Stato, capace di rendere grande Finmeccanica, oggi Leonardo».

Parole che riassumono il peso di un uomo che, partendo dalle sue radici a Castagneto Carducci, ha raggiunto i vertici del sistema industriale nazionale, diventando per anni uno dei protagonisti assoluti del capitalismo pubblico italiano.

Da Castagneto Carducci ai vertici dell’industria

Nato nel 1939, ingegnere elettronico, Guarguaglini ha costruito la propria carriera all’interno di Finmeccanica, il colosso dell’aerospazio e della difesa controllato dallo Stato. Entrato nel gruppo negli anni Settanta, ne ha attraversato tutte le fasi di crescita fino a diventarne amministratore delegato nel 2002 e successivamente presidente.

Per quasi dieci anni è stato il volto del gruppo sui mercati internazionali, guidando l’azienda in una fase di forte espansione e visibilità globale.

La stagione dell’espansione

Sotto la sua guida Finmeccanica ha rafforzato la presenza all’estero, investendo nei settori degli elicotteri, dell’elettronica per la difesa, della sicurezza e dello spazio. Una fase in cui il gruppo veniva indicato come uno dei “campioni nazionali” in grado di competere con i grandi player europei e statunitensi.

Una crescita sostenuta anche da una fitta rete di relazioni istituzionali e diplomatiche che rendeva Finmeccanica uno strumento centrale della politica industriale italiana.

Le inchieste e l’uscita di scena

Accanto ai risultati industriali, quella stagione è stata segnata anche da un lungo periodo di inchieste giudiziarie. Tra la fine degli anni Duemila e i primi anni Dieci, il gruppo fu coinvolto in indagini legate a presunti episodi di corruzione internazionale e irregolarità nei contratti militari all’estero.

Nel 2011 Guarguaglini lasciò i suoi incarichi, segnando la chiusura di un’epoca e l’inizio di una profonda riorganizzazione del gruppo, che negli anni successivi sarebbe diventato Leonardo.

La fine di un’epoca

Con la scomparsa di Guarguaglini si chiude simbolicamente una stagione del capitalismo pubblico italiano, in cui le grandi aziende partecipate dallo Stato erano insieme motori di sviluppo industriale, strumenti di politica estera e terreno di forti tensioni giudiziarie e mediatiche.

Una stagione che parte anche da qui, da Castagneto Carducci, e che ha inciso profondamente sulla storia industriale del Paese.

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