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Addio ai numeri, meglio la terra

Clarissa Pieraccini è una delle nuove imprenditrici agricole promosse al corso di Coldiretti: ex commercialista, al lavoro in ufficio ha preferito l’azienda di famiglia che rilancerà con agriturismo e nuove coltivazioni
Clarissa Pieraccini nella sua azienda
Clarissa Pieraccini nella sua azienda

GROSSETO. Sono dodici le giovani donne “laureate” l’8 marzo al corso per imprenditore agricolo professionale di Coldiretti. Molte anche le donne, tra loro c’è Clarissa Pieraccini. Che dopo un assaggio della vita in ufficio, ha deciso di prendere le redini dell’azienda di famiglia.

Gli occhi, il sorriso e l’entusiasmo di Clarissa parlano chiaro: la strada che ha scelto è quella che fa per lei. Laureata in economia e commercio a Ferrara, era pronta a intraprendere la carriera da commercialista, ma non era quella la vita che sognava per sé. Col cuore era sempre rimasta nel podere dei nonni. Un luogo che ha contribuito a caratterizzare la Maremma, rendendola una terra unica e ricca di produzioni tipiche. Lì per lei c’è sempre stato tutto e niente mancava: una piccola vigna per fare il vino, un oliveto per l’olio e terra per coltivare le proprie passioni.

1902: fuga dall’ufficio

«Durante il tirocinio, dopo la laurea, ho capito che quello che stavo facendo non mi avrebbe dato la vita che volevo – dice Clarissa – Non mi vedevo rinchiusa in un ufficio dalla mattina alla sera. Inizialmente è stata dura accettarlo perché avevo investito tanto tempo e risorse per quell’obiettivo. Ma hanno vinto l’amore per la casa dei nonni, dove sono nata e cresciuta, e la possibilità di vivere più liberamente. La possibilità di costruire un progetto imprenditoriale tutto mio, queste sono state le vere spinte decisive».

L'uva del piccolo vigneto di podere
L’uva del piccolo vigneto del podere

«Sogno di trasformare la piccola azienda di famiglia in un’impresa agrituristica moderna, multifunzionale e autosufficiente dal punto di vista alimentare ed energetico – dice Clarissa – Ho già anche il nome: 1902. L’anno in cui si sono sposati i nonni di mio nonno».

L’azienda di Clarissa si trova a Poggio del Sasso, a Cinigiano. L’incendio devastante di questa estate non l’ha fortunatamente interessata. «Ora ci concentreremo sulla produzione di ortaggi, olio e miele che sono sempre stati i prodotti di autosostentamento tradizionali della mia famiglia. Produrremo anche cereali. Recentemente abbiamo anche partecipato al piano integrato di filiera della Loacker piantumando 4 ettari di noccioline».

Il futuro negli occhi di Clarissa

Clarissa riprenderà l’azienda di circa 40 ettari del nonno e la proietterà nel futuro. «La mia famiglia mi sta dando un supporto importante – racconta Clarissa – sicuramente questo ha facilitato anche la mia scelta. A me è sempre piaciuta l’idea di poter rinnovare questa azienda».

«Significa dare lustro al tempo stesso alla Maremma, una terra che ha bisogno di essere ancora scoperta e rivalutata. Possiamo migliorarla con il nostro lavoro. Qua è dove mi piace stare e vivere. Credo che migliorare il posto in cui viviamo sia un compito che ognuno di noi debba assumersi con responsabilità. Un domani mi piacerebbe dare spazio anche una fattoria didattica – conclude – ma c’è ancora molto lavoro da fare».

 

Oltre 3mila le “imprese agricole rosa” in provincia

La consegna della qualifica di imprenditori agricoli professionali è avvenuta alla presenza di Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana, e di Milena Sanna, direttrice Coldiretti Grosseto.

«Di fronte alla prospettiva del 44% di imprenditori pensionabili da qui ai prossimi cinque anni il ricambio generazionale nelle nostre campagne ha subito una accelerazione – dice Filippi – Per fortuna l’eredità e il capitale fondiario delle aziende non va dispersa ma resta all’interno dell’universo famigliare grazie a figli e nipoti, in un caso su quattro diplomati o laureati che continuano ad innovare. In maremma questa spinta arriva proprio dalle donne».

«Le donne che hanno scelto l’agricoltura – spiega Milena Sanna – dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, alla natura, valorizzando i prodotti tipici locali e la biodiversità. Grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura multifunzionale, le donne hanno un ruolo di primo piano nel settore compresa l’ospitalità turistica».

«Molto spesso sono mamme – conclude la direttrice Sanna – che riescono a conciliare l’attività agricola con la famiglia in contesti non sempre agevoli come quelli montani e marginali dove la loro presenza ha un significato che va ben oltre quello dell’attività economica».

Questi tutti i nuovi imprenditori agricoli professionali promossi al corso di Coldiretti:

  • Anastasia Valentina Taddei,
  • Giorgio Richero,
  • Gabriela Toma,
  • Anna Maria Sroka,
  • Helga Florian,
  • Irene Pistolesi,
  • Anjela Iliev,
  • Agnese Barrili,
  • Simone Pistolesi,
  • Valentina Franci,
  • Chiara Pighini,
  • Clarissa Pieraccini,
  • Carolina Antonelli,
  • Zoriana Dozhuk,
  • Natascia Lauto,
  • Anna Maria Gaggioli.

 

Autore

  • Federico Catocci

    Nato a Grosseto, pare abbia scelto quasi da subito di fare l’astronauta, poi qualcosa deve essere cambiato. Pallino fisso, invece, è sempre rimasto quello della scrittura. In redazione mi hanno offerto una sedia che a volte assomiglia all’Apollo 11. Qui scrivo, e scopro. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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