Addio a Sonia Lenzi, la voce che ha portato il teatro dove non arrivava | MaremmaOggi Skip to content

Addio a Sonia Lenzi, la voce che ha portato il teatro dove non arrivava

È morta a 63 anni Sonia Lenzi, anima del Teatro on air di Massa Marittima. Non vedente, aveva portato il teatro e la lettura a chi non poteva raggiungerli
Sonia Lenzi

MASSA MARITTIMA. La città perde Sonia Lenzi, 63 anni, anima gentile che lascia alla sua comunità un’eredità preziosa: il laboratorio di letture sceniche e il progetto “Teatro on air”, portati avanti da un gruppo di volontari che da anni leggono e recitano per anziani, malati e bambini.

Storica dipendente della cooperativa Colline Metallifere, Sonia aveva perso la vista a causa di una malattia. Da quel momento aveva scelto di dedicare anima e corpo al teatro, trasformandolo in uno strumento di accesso alla cultura e di inclusione sociale, all’interno dell’associazione Liber Pater.

Un teatro fatto di parola

Il teatro di Sonia rinunciava a scenografie, costumi e azioni. Si affidava solo alla forza della parola, capace di superare barriere fisiche e culturali.

«Mi chiamo Sonia, sono cieca, amo il teatro e le storie – raccontava nel 2018, presentando il suo “Teatro on air” – Mi piacciono talmente tanto che, nonostante la mia cecità, faccio parte di una compagnia di teatro amatoriale. Andare a teatro, raggiungerlo fisicamente, per quelli come me è molto difficile, spesso impossibile, e quando riesco ad andarci ho bisogno di qualcuno che mi descriva e spieghi ciò che sta avvenendo. L’accesso alla cultura per moltissime persone non è affatto facile: così abbiamo deciso di provare a realizzare una stagione teatrale che colmasse almeno in parte la disuguaglianza che c’è tra chi può muoversi autonomamente e chi non può».

Laboratori e comunità

Grazie al suo entusiasmo e alla sua determinazione, a Massa Marittima sono nati numerosi laboratori di lettura ad alta voce e teatro, curati dal regista Massimiliano Gracili. Percorsi che hanno coinvolto tante persone e portato alla creazione di un gruppo di attori amatoriali, di età compresa tra i 18 e i 60 anni.

Un’esperienza collettiva che ha fatto del teatro uno spazio di relazione, ascolto e condivisione.

Il ricordo di Liber Pater

Profondamente commosso il messaggio dell’associazione Liber Pater, che ha voluto salutare Sonia con parole dense di affetto.

«Dove sarai, adesso, a fare teatro? Perché il teatro è stato parte integrante della tua vita, assioma consolatorio, religione laica. Ora che sei energia pura, pensiero, ricordo vivo, ci piace immaginarti in un mondo altro, senza limiti fisici, senza ostacoli» scrivono commossi i membri dell’associazione Liber Pater. «Ci hai insegnato la resilienza, ci hai insegnato a combattere senza l’uso di armi, a superare le carenze umane con la forza della volontà; te ne siamo grati. Faremo di tutto per accettare che tu non ci sia più, almeno da questa parte dell’esistenza. Ma siamo sicuri che, dovunque ti troverai, continuerai la tua missione, coltivando le tue passioni che sono anche le nostre; e sarai, ancora una volta, esempio da imitare. Ti vogliamo bene».

Una presenza amata in città

Sonia era conosciutissima a Massa Marittima, non solo per il suo impegno culturale ma anche per il lavoro svolto per anni nel parcheggio di piazza Garibaldi, gestito dalla cooperativa Colline Metallifere.

«Sonia era un esempio di dolcezza e forza racchiuse in un corpo minuto – la ricorda l’amico Riccardo Bicicchi – Nonostante le grandi difficoltà, ha lasciato alla comunità cose bellissime, un regalo per tutti. Aveva mille idee, tantissimi amici e non si è mai abbattuta».

Con la sua scomparsa Massa Marittima perde una donna che ha saputo trasformare il limite in possibilità.

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