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Addio a Marco Solforetti, musicista e dj amato da tutti

Marco Solforetti, musicista piombinese, molto conosciuto anche in Maremma, è morto a 51 anni. Lascia la moglie e due figli piccoli
Marco Solforetti
Marco Solforetti

PIOMBINO. Se ne è andato ieri sera, lunedì 21 luglio, quasi allo scoccare della mezzanotte, Marco Solforetti, in città molto conosciuto e amato. Ma conosciutissimo anche in Maremma, per le tante serate nella zona, in particolare al Tartana.

È scomparso a causa di un male incurabile contro cui combatteva da tre anni, ma che nelle ultime settimane si è aggravato, prendendo il sopravvento, e portandosi via una grande persona, un uomo di cuore come lo dimostrano i messaggi di affetto degli amici che, sconvolti, hanno appreso la notizia con dispiacere e non potendo trattenere il dolore esprimono il loro cordoglio, condividendo i loro ricordi con lui sui social.

Marco Solforetti aveva 51 anni

Avrebbe compiuto 51 anni tra qualche giorno, Marco Solforetti, nato a Piombino e trasferitosi a Firenze. Un lavoro che per lui era anche la sua passione più grande, quella della musica, che lo accompagnava da sempre in ogni dove. Lascia la moglie e due figli piccoli.

«Era un vero appassionato – raccontano gli amici più cari – della musica ne ha fatto il suo lavoro, ha tenuto serate importanti a giro per il mondo, per molti anni è stato dj al Tenax e ultimamente anche al Four Season a Firenze. Su youtube è possibile trovare alcuni spezzoni delle sue serate, video che durano ore».

Oltre alla musica, Marco Solforetti ha svolto anche altri lavori di ogni tipo, ma sempre seguendo quelle che erano le sue passioni, dal bagnino al cuoco per la Formula 1, un’esperienza di cui andava fiero e di cui parlava spesso e volentieri insieme alle serate internazionali. appassionato di sport e anche di cucina, che lo ha appunto coinvolto in quelle stagioni in cui ha seguito il circus della Formula 1.  

«Era pazzo per il suo lavoro, entusiasta nel dare emozioni e stimoli con la sua opera, anche nella sua ultima veste. Una specie di pioniere in un settore nuovo nel nostro paese, un settore che ha creato con i suoi fidi collaboratori. Era un appassionato di sport e anche di cucina che lo ha, appunto, coinvolto in quelle stagioni in cui ha seguito il circus della Formula 1. Amava raccontare i segreti di alcuni piatti e le tecniche usate per fare uscire alcune pietanze uguali in tutto il mondo, a tutte le temperature e condizioni locali.».

Piombino nel cuore

Piombino gli era però rimasta nel cuore, la città dove era nato e cresciuto, dove aveva legami affettivi importanti con gli amici di una vita

«Tornava spesso a Piombino, per una visita veloce o per passare un po’ di tempo coi parenti ma anche per portare la sua famiglia un po’ in vacanza al mare, aveva iniziato anche in questa stagione ma purtroppo è stato fermato troppo presto. Avrebbe compiuto 51 anni tra qualche giorno».

Quando ha scoperto di avere una malattia importante, Marco non si è arreso, ha continuato la sua vita così com’era fino a che le forze glielo hanno permesso.

«Malato da tempo, ha svolto la sua vita fino a poche settimane fa. Poi un controllo e l’aggravamento. Un creatore, curioso, sempre deciso verso i suoi obiettivi, geniale per la sua attività.
Uno che non si ferma davanti alle difficoltà, sempre affrontate, cavalcate e dominate, anche questa finché ha avuto le armi per combatterla, fino all’ultimo. Mai un lamento, mai un’allusione alla sua situazione, solo un pensiero gli attanagliava la mente, se fosse successo il peggio, quello di non poter seguire i figli».

La musica, il lascito più grande

«Tutti volevamo essere Dj negli anni 80. Lo conoscevo – racconta uno dei suoi amici migliori – da quarant’anni e gli ho visto fare le cassettine, le registrazioni continue da radio e vinili, poi arrivarono i CD. Marco è stato uno dei pochissimi che ha continuato a far crescere questa passione, a crederci, a continuare senza avere aiuti da parte di nessuno, ma facendosi conoscere a colpi di grande lavoro e grande bravura. Uno che è veramente partito da zero ed è arrivato a costruirsi un’attività unica, in un mondo così vasto e particolare come la musica».

La sua malattia è stata un colpo al cuore per chiunque lo conoscesse:

«Siamo usciti insieme, una grande e piacevole sorpresa per me rivederlo, poi me ne ha parlato. Non me lo aspettavo, ci conosciamo da 40 anni… » racconta il suo amico d’infanzia, ancora al presente, ancora incredulo, l’emozione per la sua scomparsa si sente trapelare anche dal telefono. Tocca la sensibilità anche di chi, Marco Solforetti, non lo conosceva.

«Ha dimostrato grande affetto e rispetto nei miei confronti – conclude – Una grande perdita, un grande vuoto».

Un vuoto che non è possibile colmare, ma che si può solo attenuare nel tempo. Se si legge il sito di Solforetti, si capisce quanto sia stata grande la sua sensibilità e la sua arte. Dai bambini alla musica di alto livello, un uomo che aveva una conoscenza approfondita del settore in cui lavorava, un uomo che si racconta da solo all’interno delle pagine del suo sito https://www.marcosolforetti.com/

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