GROSSETO. Uno degli ultimi pensieri che ha avuto, nel letto d’ospedale dov’era ricoverato da una decina di giorni, è stato per il suo amato rally. Voleva rimettersi davanti al computer e scrivere di nuovo.
Perché nonostante le sue condizioni di salute, la passione per il giornalismo e per i motori non lo aveva mai abbandonato, nemmeno durante il ricovero all’ospedale Misericordia.
Avrebbe seguito il rally della Maremma con la stessa attenzione e lo stesso scrupolo di sempre, utilizzando gli strumenti di un mestiere imparato fin da giovane.
Invece, sabato 28 marzo alle 8.30, il suo cuore ha smesso di battere. Gianni Mancini aveva 78 anni.
Una vita tra giornalismo e sport
Nato a Suvereto, battezzato Giovanni, era arrivato a Grosseto alla fine degli anni Settanta per lavorare come operatore a Tele Grosseto.
Aveva poi collaborato con Il Tirreno, scrivendo di rally e di atletica. Pubblicista e freelance, nel tempo aveva firmato articoli per diverse testate locali, diventando un punto di riferimento per il racconto del motorsport in Maremma.
Lo sport era la sua grande passione. Dopo l’esperienza televisiva aveva aperto anche un’attività commerciale a Follonica, dove vendeva attrezzature e materiali per il pattinaggio.
Il ricovero e la scomparsa
Da circa due settimane era ricoverato all’ospedale Misericordia, dove le sue condizioni sono peggiorate negli ultimi giorni.
Mancini lascia il figlio Saverio. La moglie era scomparsa diversi anni fa.
Il cordoglio del mondo del rally
Unanime il cordoglio nel mondo del rally, dove Mancini era conosciuto e stimato. «Ciao Gianni. La vita non ti ha voluto tanto bene, ma la tua passione per lo scrivere, specialmente nel mondo dei rally, ti ha sempre sostenuto – scrive Paolo Santini di Maremmacorse – Ora dai libero sfogo a quello che più ti piaceva e ogni tanto dai un’occhiata anche a noi. Continua a scrivere, ti riusciva bene. Un forte abbraccio a tuo figlio».
«Con profonda tristezza ho appreso poco fa della improvvisa scomparsa di Gianni Mancini, collega giornalista di Grosseto, da anni sempre attivo nel settore dei rallies, specialmente nella “sua” Maremma.
Venuto a mancare oggi a seguito di problemi di salute, era un grande appassionato di motorsport e di giornalismo in generale, attento e generoso nel lavoro di cronista.
Alla sua famiglia, al figlio Saverio, agli amici e ai colleghi va il mio pensiero più affettuoso e partecipe in questo momento certamente difficile.
Ciao Gianni, poi ci si vedrà da qualche parte e proseguiremo a collaborare».
Lo scrive Alessandro Bugelli, addetto stampa del Rally Maremma.
Una passione che non si è mai spenta
Fino all’ultimo, anche in ospedale, Gianni Mancini ha continuato a pensare al suo lavoro e alla sua passione.
Il rally, il giornalismo, la Maremma: un legame che non si è mai spezzato. E che oggi lascia un vuoto profondo tra colleghi, amici e appassionati. la salma di Gianni Mancini è all’obitorio dell’ospedale.