PIOMBINO. Svolta per il futuro ambientale e industriale di Piombino. Il Comune e Rinascenza Toscana hanno siglato un’intesa definitiva per la gestione della discarica ex Lucchini di Ischia di Crociano.
Un accordo importante che mette fine ai contenziosi amministrativi e stabilisce un principio cardine: l’impianto dovrà essere uno strumento al servizio della città , delle bonifiche e della siderurgia, e non un elemento estraneo al contesto locale.
Un ordine di priorità chiaro
L’accordo traduce in impegni formali la linea politica dell’amministrazione: gli spazi della discarica non saranno aperti a chiunque, ma seguiranno una gerarchia rigida basata sull’interesse pubblico. I conferimenti seguiranno questo ordine di priorità : innanzitutto gli spazi della discarica saranno adibiti ai rifiuti derivanti dalle operazioni di bonifica del Sin di Piombino, poi a quelli provenienti dagli impianti siderurgici dell’area produttiva e alle attività infrastrutturali legate allo sviluppo industriale locale, nonché ai rifiuti prodotti nel territorio comunale.
Stop definitivo alla realizzazione di nuove discariche
L’intesa introduce inoltre un principio fondamentale: non saranno realizzate ulteriori nuove discariche nel territorio del Comune di Piombino. Rinascenza Toscana si impegna infatti a non promuovere la costruzione di nuovi impianti né direttamente né attraverso società collegate e a rinunciare espressamente alla possibilità di realizzare una nuova discarica nell’area Li53.
Trasparenza e monitoraggio: nasce l’osservatorio
Per garantire la massima sicurezza ambientale, l’intesa prevede l’adozione di misure stringenti su percolato, falda, emissioni e rumore. La vera novità è l’istituzione di un osservatorio, un organismo di controllo partecipato che monitorerà il rispetto degli impegni, composto da rappresentanti del Comune, Rinascenza Toscana, e da membri indicati dalle associazioni ambientaliste e dalla comunità locale, con il compito di monitorare il rispetto degli impegni assunti e verificare gli effetti ambientali delle attività della discarica nel tempo, restituendo i risultati del proprio operato ai cittadini.
L’intesa prevede infine il superamento del contenzioso amministrativo attualmente pendente tra le parti, consentendo di consolidare un quadro di collaborazione tra istituzione e impresa orientato alla gestione responsabile dell’impianto e alla tutela degli interessi della città .
Ferrari: «La discarica al servizio di Piombino, non il contrario. Questo accordo darà nuove prospettive di sviluppo alla città »
«Questo accordo – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – rappresenta un passaggio importante per la nostra città . Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo sostenuto con determinazione un principio molto semplice: la discarica deve essere al servizio di Piombino, non il contrario. In questi anni abbiamo difeso con forza la necessità che questo impianto fosse funzionale prima di tutto alle bonifiche del SIN, alla gestione dei rifiuti legati alla siderurgia e allo sviluppo industriale del territorio».
«Oggi quel principio diventa un impegno formale e vincolante. Abbiamo ottenuto l’esclusione di nuove discariche sul nostro territorio, introdotto strumenti di gestione ambientale più rigorosi e rafforzato la trasparenza verso i cittadini, trovando apertura e disponibilità di Rinascenza Toscana a costruire un percorso condiviso».
Francesco Ferrari sottolinea che Piombino è una città che ha dato molto all’industria del paese e che ha pagato un prezzo alto anche sul piano ambientale.
«Per questo ogni scelta deve essere guidata da responsabilità , equilibrio e visione. L’obiettivo resta quello che abbiamo indicato fin dall’inizio: bonificare, rilanciare la siderurgia e restituire prospettive di sviluppo alla nostra comunità . Questo accordo con Rinascenza Toscana rappresenta un passo concreto in quella direzione».
La visione dell’impresa
Soddisfazione espressa anche dai vertici di Rinascenza Toscana. L’amministratore delegato Marco Vergero (Rinascenza Toscana è costituita da Gruppo Vergero, Gruppo Marazzato, Dife ed Ecology System, ndr) ha definito l’intesa una “pietra miliare”, sottolineando come la collaborazione istituzionale permetterà di coniugare la tutela dell’ambiente con il supporto al tessuto produttivo:
«Si avvia infatti un percorso condiviso e di lungo periodo, fondato sulla collaborazione istituzionale e su una visione comune del ruolo che le infrastrutture ambientali possono avere per la collettività e per il tessuto produttivo locale. Mettere a valore le aree di smaltimento finale, affiancandovi impianti tecnologicamente avanzati per il trattamento dei cumuli, significa contribuire in modo responsabile alle bonifiche del Sin, accompagnare il rilancio siderurgico dell’area e offrire soluzioni a problematiche ambientali complesse ereditate dal passato, migliorandole attraverso interventi di messa in sicurezza, controllo e monitoraggio».
«Grazie a una gestione ambientale rigorosa – conclude -, aperta al confronto e orientata all’interesse pubblico, espressione dei principi di responsabilità , trasparenza e attenzione al territorio che ci contraddistinguono, potremo coniugare tutela dell’ambiente e sviluppo industriale, restituendo a Piombino prospettive concrete e durature».
Con la firma di questo atto, Piombino consolida un quadro di collaborazione volto alla gestione responsabile, puntando a sanare le ferite ambientali del passato per guardare a un futuro industriale moderno e sostenibile.