GAVORRANO. Le dichiarazioni dell’onorevole Marco Simiani sugli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto un giovane residente a Gavorrano accendono il dibattito politico locale. Secondo il gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!”, le parole del parlamentare Pd meritano «una riflessione più attenta e meno strumentale».
Simiani ha parlato di «prevenzione, investimenti e sostegno ai giovani, non solo annunci». Un monito che, secondo il gruppo di opposizione, non può essere rivolto al centrodestra, ma dovrebbe partire dall’amministrazione comunale di Gavorrano, guidata dalla sindaca Stefania Ulivieri, espressione dello stesso Partito Democratico.
«Servivano interventi prima»
Il giovane coinvolto nei recenti fatti di cronaca, spiegano i consiglieri, è residente a Gavorrano ed è noto alle forze dell’ordine. Una situazione che – secondo “Noi, per Gavorrano!” – avrebbe dovuto far scattare da tempo un’attenzione sociale, educativa e istituzionale più incisiva.
«Prima di rilasciare dichiarazioni a effetto – sottolinea il gruppo – Simiani dovrebbe confrontarsi con gli amministratori locali del proprio partito, chiedendo quali strumenti siano stati realmente attivati, quali percorsi di sostegno siano stati messi in campo e quali politiche giovanili siano state costruite sul territorio».
Interrogazione alla sindaca
Proprio per questo motivo il gruppo consiliare ha presentato una formale interrogazione alla sindaca Ulivieri, chiedendo chiarimenti sulla gestione della vicenda.
«Ci troviamo di fronte a una criticità sociale seria – prosegue la nota – ed è nostro dovere comprendere quale sia stato finora il ruolo dell’Ufficio servizi sociali del Comune di Gavorrano in una situazione nota a tutti, ma che forse non è stata adeguatamente approfondita dall’amministrazione».
«La prevenzione è lavoro concreto»
«La prevenzione non si fa con le dichiarazioni stampa, ma con il lavoro concreto degli enti locali – conclude “Noi, per Gavorrano!” –. Oggi la giunta Ulivieri è chiamata a dare risposte chiare, puntuali e documentate ai cittadini».



