«Abitare il digitale»: l’intelligenza artificiale diventa spazio di speranza | MaremmaOggi Skip to content

«Abitare il digitale»: l’intelligenza artificiale diventa spazio di speranza

Il professore Cosimo Di Bari e Giampiero Neri di WeCa protagonisti dell’incontro della Settimana della Bellezza: dialogo sui nuovi confini della comunicazione e sul ruolo della Chiesa nel mondo digitale

GROSSETO. Come può l’intelligenza artificiale contribuire al dialogo umano e alla costruzione della speranza? È la domanda al centro dell’incontro «Abitare il digitale. A.I. e confini della comunicazione per generare speranza», in programma mercoledì 22 ottobre alle ore 17 presso la Sala Friuli di Grosseto, nell’ambito della Settimana della Bellezza.

Protagonisti del dialogo saranno Cosimo Di Bari, pedagogista dell’Università di Firenze, e Giampiero Neri, consigliere dell’associazione WeCa – Webmaster Cattolici, realtà nazionale che coordina siti di ispirazione cattolica e promuove attività formative e culturali legate al mondo della rete.

Comunicare speranza nel tempo dell’intelligenza artificiale

L’incontro offrirà un’occasione di riflessione sui nuovi confini della comunicazione digitale e sulle responsabilità educative e pastorali che emergono in una società sempre più connessa.
Il digitale, infatti, non è soltanto uno strumento tecnologico, ma un vero spazio di vita: un luogo dove le persone comunicano, si formano e cercano senso.

In questo contesto, anche la Chiesa è chiamata ad abitare il mondo digitale con intelligenza, etica e creatività, per trasformarlo in uno spazio di incontro e generazione di speranza.

Un dialogo con le scuole e la città di Grosseto

Nel corso della mattinata, a partire dalle ore 10, Di Bari e Neri dialogheranno anche con alcune classi delle scuole superiori di Grosseto, per approfondire con i giovani il tema della comunicazione responsabile e delle opportunità educative offerte dal digitale.

La Settimana della Bellezza: un progetto condiviso

La Settimana della Bellezza è promossa dall’Ufficio per la pastorale culturale della Diocesi di Grosseto e da Fondazione Crocevia, insieme alla Fondazione Chelli, con la co-organizzazione del Comune di Grosseto.
Collaborano inoltre la Fondazione Polo Universitario Grossetano, la Fondazione Grosseto Cultura – in particolare attraverso il Polo espositivo Clarisse Arte – e il Maam – Museo archeologico e d’arte della Maremma, con la partnership del quotidiano Avvenire e della rivista Luoghi dell’Infinito.

Sponsor e collaborazioni

Fondamentale, anche quest’anno, il contributo della Diocesi di Grosseto e di numerosi sponsor locali, tra cui Conad Grosseto, Nuova Solmine, Pecorino Toscano Dop, Farmacia La Rugginosa, Cielo Verde, Hotel Granduca, Multisala Aurelia Antica, Coldiretti Grosseto – Campagna Amica, Podere 414, Video Grafica 01, Libreria Paoline, Uva e Malto.
Un ruolo importante è svolto anche dalla comunità dei Frati Minori, che mette a disposizione la Sala Friuli, offrendo ogni anno un’accoglienza attenta e generosa ai partecipanti.

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