PIOMBINO. Non c’è distinzione di genere, l’unico requisito per finire nel mirino è l’età avanzata. Negli ultimi giorni, tra le vie del centro di Piombino e lungo viale Amendola, è scattato l’allarme per una serie di furti con destrezza messi in atto da una giovane donna, sulla trentina non ancora identificata.
La tecnica delle effusioni
La dinamica è ormai tristemente nota, ma non per questo meno efficace: la donna si avvicina alla vittima fingendo un incontro fortuito, saluta con calore e, tra un abbraccio e un bacio improvvisato, tenta di sfilare anelli e altri gioielli.
Molti degli anziani presi di mira restano pietrificati: tra lo sconcerto per l’approccio fisico inaspettato e l’imbarazzo del momento, realizzano il furto solo quando la ladra si è già dileguata. Mentre qualcuno riesce a reagire in tempo, altri si accorgono della mancanza dei propri gioielli solo una volta tornati a casa.
I precedenti e il raggio d’azione
Il fenomeno non è nuovo per il territorio. Già lo scorso anno un ottantenne fu vittima di un episodio identico: in quel caso, grazie a un identikit esemplare fornito dall’uomo, la responsabile venne assicurata alla giustizia.
Oggi il copione si ripete, espandendosi anche a San Vincenzo dove si sono registrate segnalazioni simili.
Come difendersi
Mentre sui social rimbalzano i post che invitano alla massima prudenza e a non dare confidenza agli estranei, l’unica via per incastrare i malviventi è quella ufficiale, segnalando immediatamente alle forze dell’ordine gli approcci sospetti, gli eventuali furti e fornendo un identikit il più possibile accurato.