MASSA MARITTIMA. Un linguaggio che profuma di terra, di vino rosso e di stalle, che inciampa e ride, che è ruvido ma musicale. È il maremmano-senese, protagonista del libro Lessico delle prode. Il maremmano-senese spiegato per aneddoti ad uso delle giovani generazioni, firmato da Stefano Erasmo Pacini e Sandro Fracasso.
Il volume sarà presentato venerdì 6 marzo alle 17 nella sala della biblioteca Gaetano Badii, in piazza XXIV Maggio, nell’ambito del ciclo di incontri che sta toccando diverse città della Toscana tra febbraio e marzo.
Un vocabolario che diventa racconto
Non un semplice dizionario, ma un vero e proprio vocabolario-commentario che recupera e fa rivivere un linguaggio popolare, colorito e irriverente. Ogni parola – da “Attufa” a “Zazzera” – diventa l’occasione per un racconto, un aneddoto, una memoria condivisa.
Le espressioni della tradizione contadina e rurale si trasformano così in storie, curiosità e talvolta in esagerazioni volute, restituendo la vitalità di un patrimonio orale che rischia di andare perduto.
Il libro è insieme racconto, lessico e dichiarazione d’amore per una Toscana autentica: ironica, poetica e profondamente legata alla terra.
Un patrimonio da salvaguardare
Le presentazioni pubbliche rappresentano un’occasione per incontrare gli autori e riflettere sull’importanza di custodire e tramandare il linguaggio popolare alle nuove generazioni. Il maremmano-senese non è solo un dialetto, ma un modo di guardare il mondo, di raccontarlo con ironia e schiettezza.
Dopo le tappe di Colle Val d’Elsa, Monterotondo Marittimo, Grosseto, Monticiano, Iesa e Siena, l’incontro di Massa Marittima si inserisce in un percorso che unisce territori e comunità attraverso le parole.
Gli autori
Sandro Fracasso (1970), di origine veneziana e residente a Scalvaia nel basso senese, opera tra scrittura e teatro.
Stefano Erasmo Pacini (1956), nato in Maremma da famiglia senese, è fotografo e reporter culturale, da sempre legato al mondo rurale. Tra le sue opere figurano Noi sogniamo il mondo, Figli dei fiori figli del vento e Malamente – una educazione maremmana.




