Benzina, Grosseto è ultima in Toscana: solo 7 distributori su 10 sotto i 2 euro | MaremmaOggi Skip to content

Benzina, Grosseto è ultima in Toscana: solo 7 distributori su 10 sotto i 2 euro

Dopo la fine dello sconto sulle accise, fare il pieno costa sempre di più. La provincia maremmana è in fondo alla classifica regionale per la benzina insieme a Siena e Pistoia. Per il diesel soltanto 35 distributori su circa 130 hanno prezzi inferiori a 2,20 euro al litro. I dati dell’indagine di Facile.it
In molte pompe il gasolio costa più della benzina

GROSSETO. Fare benzina in Maremma è diventato sempre più caro. E, soprattutto, trovare un distributore che venda la verde a meno di 2 euro al litro è più difficile che in quasi tutte le altre province della Toscana.

A fotografare la situazione è un’indagine di Facile.it, realizzata sui prezzi comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e aggiornati al 25 ottobre 2026.

Il risultato colloca Grosseto all’ultimo posto della graduatoria regionale, insieme a Siena e Pistoia: appena il 70% dei distributori analizzati mantiene il prezzo della benzina self service sotto la soglia dei 2 euro al litro.

In termini concreti significa che, su circa 129 impianti presi in esame nella provincia, soltanto 90 vendono la benzina a meno di 2 euro.

Negli altri, circa tre su dieci, il prezzo ha già raggiunto o superato quella soglia.

Una differenza significativa rispetto alla media regionale, dove il 79% dei distributori resta sotto i 2 euro, e ancora più evidente se confrontata con Firenze, dove la percentuale arriva addirittura al 91%.

Grosseto ultima per la benzina: il confronto con le altre province

Il dato che emerge dalla ricerca è particolarmente netto.

Mentre in provincia di Firenze oltre nove distributori su dieci mantengono la benzina sotto i 2 euro al litro, in Maremma la percentuale scende a sette su dieci.

Anche Pisa, con l’83%, e Prato, con l’81%, presentano una situazione più favorevole. Grosseto condivide l’ultima posizione con Siena e Pistoia, entrambe ferme al 70%.

Per gli automobilisti maremmani, quindi, la possibilità di trovare benzina sotto la soglia dei 2 euro è meno diffusa rispetto alla maggior parte della Toscana.

E per chi utilizza quotidianamente l’auto per raggiungere il lavoro, accompagnare i figli a scuola o spostarsi tra i centri della provincia, anche pochi centesimi al litro possono fare la differenza.

Diesel, soltanto 35 distributori sotto i 2,20 euro

Per chi guida un’auto diesel, la situazione non è molto più incoraggiante.

L’indagine di Facile.it rileva che in provincia di Grosseto soltanto 35 distributori, pari al 27% di quelli analizzati, offrono gasolio a meno di 2,20 euro al litro.

Questo significa che quasi tre impianti su quattro hanno già raggiunto o superato quella soglia.

La provincia maremmana, in questo caso, si colloca leggermente sopra la media regionale del 26%, a pari merito con Siena e Arezzo.

I territori dove è più diffuso il gasolio sotto i 2,20 euro sono Firenze e Livorno, entrambe con il 31% dei distributori.

All’estremo opposto si trova Pistoia, con appena il 18%.

La situazione del diesel è particolarmente importante per una provincia estesa come quella di Grosseto, dove gli spostamenti su strada hanno un peso rilevante nella vita quotidiana e nelle attività economiche.

Quanto costa un pieno in Toscana

Secondo i dati ufficiali del Ministero, aggiornati al 26 ottobre 2026, i prezzi medi sulla rete stradale toscana, in modalità self service, sono:

  • Benzina: 2,015 euro al litro.
  • Gasolio: 2,250 euro al litro.

A questi prezzi, un pieno da 50 litri costa circa 100,75 euro per la benzina e 112,50 euro per il diesel.

Sono valori calcolati sulla media regionale e non rappresentano il prezzo medio specifico della provincia di Grosseto, che non è indicato nello studio.

Il confronto serve però a comprendere il peso raggiunto dalla spesa per il carburante.

Per un automobilista che effettua quattro pieni da 50 litri al mese, ai prezzi medi regionali la spesa arriva a circa 403 euro per la benzina e 450 euro per il gasolio.

La fine dello sconto sulle accise pesa sui prezzi

L’aumento dei carburanti arriva dopo la conclusione dello sconto sulle accise, che aveva contribuito a contenere i prezzi alla pompa.

Con il venir meno della riduzione fiscale, il costo del diesel è tornato a crescere, superando in molti distributori la soglia dei 2,20 euro al litro.

La ricerca mostra tuttavia che non tutti gli impianti hanno applicato gli stessi prezzi.

Anche all’interno di una stessa provincia possono esserci differenze significative, rendendo utile il confronto tra distributori prima di fare rifornimento.

Com’è stata realizzata l’indagine

Lo studio di Facile.it ha analizzato i prezzi dei distributori della rete stradale toscana censiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sono stati considerati soltanto gli impianti che avevano comunicato almeno un aggiornamento dei prezzi dal 5 ottobre 2026, con rilevazione aggiornata al 25 ottobre.

Sono esclusi i distributori autostradali e sono stati presi in esame i prezzi in modalità self service.

In tutta la Toscana, su oltre 1.380 distributori analizzati, 359 risultavano sotto i 2,20 euro per il diesel e 1.099 sotto i 2 euro per la benzina.

I dati fotografano quindi la situazione in un momento preciso e non costituiscono un elenco di prezzi garantiti nei giorni successivi.

In Maremma il pieno sotto i 2 euro è sempre più difficile da trovare

Il dato più significativo riguarda proprio la benzina.

Con appena il 70% degli impianti sotto i 2 euro, Grosseto registra una delle situazioni meno favorevoli della Toscana.

Per il gasolio, invece, il problema è ancora più generalizzato: soltanto poco più di un distributore su quattro in provincia mantiene un prezzo inferiore a 2,20 euro.

Una situazione che pesa sugli automobilisti e sulle famiglie, soprattutto in un territorio dove l’automobile resta spesso indispensabile per gli spostamenti quotidiani.

E dove la ricerca del distributore più conveniente può tradursi, a fine mese, in un risparmio non trascurabile.

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