CIVITELLA PAGANICO. Civitella Paganico entra nel percorso del Contratto di fiume Ombrone. Il Comune è infatti il secondo ente a firmare, insieme al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, il protocollo d’intesa per costruire una strategia condivisa sulla tutela del fiume, la sicurezza idraulica e la salvaguardia ambientale.
Nell’incontro tra la sindaca Alessandra Biondi e il presidente del Consorzio Federico Vanni sono state affrontate anche alcune delle principali criticità presenti lungo l’Ombrone nel territorio comunale.
Le Noci, da ripristinare l’accesso al fiume
Tra le questioni portate all’attenzione del Consorzio c’è quella relativa alla località Le Noci, non lontano dall’abitato di Paganico. Qui una forte erosione ha compromesso l’accesso al fiume e la sindaca Biondi ha chiesto al Consorzio di valutare un possibile intervento.
La situazione dovrà essere approfondita anche in considerazione della quantità di sabbia e sedimenti presenti nell’area, che potrebbero richiedere un’attività di scavo significativa. Il Consorzio si è impegnato a verificare la possibilità di intervenire attraverso un’opera di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Erosione e sedimenti, attenzione anche a Monte Antico
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di altre due criticità lungo l’Ombrone, entrambe nella zona di Monte Antico.
La prima riguarda un fenomeno di erosione a monte del ponte ferroviario. Poco più a valle, invece, è stata segnalata una zona caratterizzata da una significativa presenza di sedimenti, che potrebbe creare problemi al podere Bellaria.
Si tratta di situazioni già conosciute dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, che in passato era già intervenuto. Il presidente Vanni ha assicurato l’impegno dell’ente a mantenere alta l’attenzione e a monitorare l’evoluzione delle due criticità.
Contratto di fiume, Civitella Paganico chiede interventi concreti
Il confronto ha avuto come tema centrale anche il Contratto di fiume Ombrone, percorso del quale Civitella Paganico è ora uno dei primi Comuni firmatari.
La sindaca Biondi ha ricordato il profondo legame della comunità con il fiume e con gli ambienti fluviali, sottolineando anche gli interventi realizzati negli anni dall’amministrazione comunale. «Servono azioni concrete», è stata la richiesta della sindaca.
Dal presidente Vanni è arrivata la garanzia della «massima attenzione» da parte del Consorzio, che ricopre il ruolo di capofila del progetto. Perché il Contratto di fiume possa tradursi in interventi effettivi, però, sarà necessario il coinvolgimento di tutti gli 11 Comuni rivieraschi, chiamati a mettere in campo attenzione e risorse.
L’obiettivo è arrivare a una strategia comune, capace di individuare priorità e azioni efficaci per la sicurezza idraulica, la manutenzione e la tutela ambientale dell’Ombrone.





