SCANSANO. Per cuocere una bistecca non bastano una griglia e un po’ di esperienza. Bisogna conoscere la carne, rispettarla e riuscire quasi a entrare in sintonia con il fuoco e con le braci. Matteo Aderucci lo sa bene e proprio questa capacità lo ha portato sul gradino più alto del podio di The Golden Steak, il campionato italiano dedicato alla cottura della bistecca con l’osso.
Matteo Aderucci, chef e titolare dell’Antico Casale di Scansano, si è classificato al primo posto nella settima edizione della competizione, che si è svolta a Pisa domenica 21 settembre.
Una vittoria che porta la Maremma sul gradino più alto del podio di una manifestazione interamente dedicata a uno dei prodotti simbolo della cultura gastronomica carnivora: la bistecca con l’osso e la sua cottura.
Anni di studio davanti alle braci
Per Aderucci il risultato arriva dopo anni di lavoro nel suo ristorante di Scansano e si aggiunge ai riconoscimenti già ottenuti dall’Antico Casale. Nel 2025 e nuovamente nel 2026 il locale è stato infatti inserito nella classifica dei migliori ristoranti carnivori d’Italia da Braciami Ancora, network editoriale dedicato al mondo della carne.
Il successo a Pisa, questa volta, sposta l’attenzione direttamente sul lavoro dello chef e sulla tecnica di cottura.
«Questo premio, questa vittoria che mi voglio godere con gli amici e la mia famiglia, è frutto di anni di lavoro, studio e dedizione – spiega Matteo Aderucci – Dimostra che nulla si improvvisa e che dietro ogni successo c’è tanta fatica. Proprio per questo la soddisfazione della vittoria è maggiore».
La vittoria a The Golden Steak aggiunge così un nuovo risultato al percorso professionale di Aderucci e dell’Antico Casale di Scansano, legando ancora una volta il nome della Maremma alla cultura italiana della carne e della cottura alla griglia.
«Con il fuoco serve una connessione quasi spirituale»
Essere nato e vivere in Maremma, una terra dove la carne è un prodotto conosciuto e con una tradizione secolare alle spalle, lo ha aiutato. Ma questo, sottolinea Aderucci, da solo non sarebbe bastato per conquistare il gradino più alto del podio.
I concorrenti di The Golden Steak sono arrivati da varie regioni ed erano tutti molto preparati: il livello della competizione era altissimo.
Per vincere non bastano le competenze tecniche. Secondo Aderucci, bisogna entrare in sintonia con il fuoco, avere con le braci una connessione quasi spirituale e rispettare completamente la materia prima. Un’attenzione che, nell’era dei social e del food porn, secondo lo chef non sempre viene riservata alla carne.





