I bagnini raccontano: «Così abbiamo salvato la donna in arresto cardiaco» | MaremmaOggi Skip to content

I bagnini raccontano: «Così abbiamo salvato la donna in arresto cardiaco»

Decisivi l’uso del defibrillatore e la prontezza di squadra dei soccorritori: dopo la prima scarica il cuore dell’anziana ha ripreso a battere. Il racconto dei 4 giovanissimi bagnini
Viola Mansani e Brando Caccia, nei riquadri Natalia Wilczynska e Leonardo Marchese

CARBONIFERA. Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un vero e proprio miracolo di efficienza, coordinamento e preparazione.

Nella giornata di ieri, domenica 6 settembre, una donna di 83 anni è stata salvata sul litorale di Carbonifera grazie al tempestivo ed impeccabile intervento degli assistenti bagnanti in servizio nella zona.

Il malore e l’immediato allarme

La signora, che si trovava sotto il proprio ombrellone nella spiaggia libera davanti al ristorante Carbonifera Beach, è stata colta da un improvviso malore che le ha provocato un temporaneo arresto cardiaco.

A dare l’allarme è stato un passante che ha prontamente allertato Brando Caccia, classe 2007, in servizio per il Consorzio Costa Est, di guardia alla torretta numero 23. Brando si è precipitato sul posto per prestare i primi soccorsi, facendo scattare immediatamente il piano collettivo di salvamento e allertando gli altri operatori attivi lungo la costa.

L’intervento con il defibrillatore e la rianimazione

In pochi istanti è arrivato in supporto Leonardo Marchese, nato nel 2006 e dipendente dello stabilimento privato Pappa Beach, che ha raggiunto la donna portando con sé il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) fornito grazie all’aiuto della collega Natalia Wilczynska, classe 2007, anche lei impiegata al Pappa Beach.  Brando iniziato subito le manovre di rianimazione cardiopolmonare e ha posizionato le piastre del DAE.

Natalia Wilczynska e Leonardo Marchese

L’esperienza sul campo e il lavoro di squadra

Contestualmente è stata allertata anche Viola Mansani, classe 2004, in forza al Pappa Beach. Viola, bagnina dal 2022, vanta una solida formazione ed è ormai un punto di riferimento per le emergenze sul litorale grazie al suo passato nel volontariato con la Misericordia di Piombino e agli studi in Infermieristica, che sta completando presso il polo didattico di Livorno dell‘Università di Pisa. Il suo sogno, una volta conseguita la laurea, è proprio quello di entrare nell’emergenza territoriale (sulle ambulanze infermieristiche o sull’automedica).

Al suo arrivo sul luogo del malore, Brando e gli altri ragazzi avevano già avviato le manovre e collegato il dispositivo.

È bastata la prima scarica del defibrillatore per far ripartire il cuore dell’anziana. I ragazzi hanno quindi continuato a supportare la donna garantendo la ventilazione e monitorandola fino all’arrivo dell’ambulanza della Misericordia, che ha poi preso in carico la paziente. Una volta giunta al Villamarina, la donna è stata stabilizzata e portata, tramite l’elisoccorso Pegaso, all’ospedale di Livorno. 

L’elogio di Massimo Giuliani

Sull’episodio è intervenuto Massimo Giuliani, coordinatore assistenti bagnanti area Toscana Ovest della Federazione Italiana Nuoto (FIN) per le province di Livorno, Pisa, Siena e Grosseto. Spendendo parole di grande stima per l’operato dei soccorritori e in particolare per il giovane Caccia ha sottolineato: «Insieme a Viola, Brando è sempre stato uno dei migliori, uno di quei ragazzi su cui sai fin dal primo momento, quando gli affidi un compito così difficile, di poterci contare. Quella zona, tra la torretta 23, la 25 e la 27, è peraltro abbastanza impegnativa a causa dell’alta pressione antropica. Brando è un altro degli ottimi assistenti bagnanti usciti dai corsi della scuola di Piombino».

Il lavoro di squadra svolto da questi giovanissimi ragazzi, tutti nati tra il 2004 e il 2007, dimostra quanto sia cruciale la preparazione di primo soccorso.

L’appello di Viola: «Formatevi per salvare vite»

A margine dell’intervento, Viola Mansani ha voluto lanciare un accorato messaggio alla cittadinanza: «Ci tengo moltissimo a sottolineare l’importanza dei corsi BLSD Light, aperti a tutti. È una formazione che può davvero fare la differenza nel salvare una vita, in spiaggia così come in qualsiasi altro luogo nella quotidianità di ognuno di noi. Basta contattare le associazioni del territorio per accedere ai corsi, che tra l’altro rilasciano un attestato valido per il lavoro e per qualsiasi altra attività».

Una domenica di grande paura che lascia spazio al sollievo, ma soprattutto al riconoscimento verso quattro giovani che, con prontezza e freddezza, hanno salvato una vita umana.

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