PIOMBINO. Pochi istanti, quelli nei quali ogni secondo può fare la differenza. Brando Caccia e Viola Manzani non ne hanno perso nemmeno uno. Quando hanno capito che la donna che si era sentita male all’interno del bar dello stabilimento aveva bisogno di aiuto, hanno lasciato le loro postazioni e sono corsi da lei. Hanno cominciato le manovre di rianimazione, hanno utilizzato il defibrillatore e il cuore dell’83enne ha ripreso a battere.
È successo nella mattina di domenica 6 settembre sulla spiaggia di Carbonifera, sul litorale della Costa Est. Una mattinata al mare che per una donna di 83 anni ha rischiato di trasformarsi in tragedia.
Il malore improvviso nel bar dello stabilimento
L’anziana si trovava all’interno del bar dello stabilimento quando è stata colta da un malore improvviso. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e l’allarme è scattato immediatamente.
A intervenire sono stati Brando Caccia, assistente bagnanti del Consorzio Balneari Costa Est in servizio alla torretta 23, e Viola Manzani, assistente bagnanti del PappaBeach.
I due hanno raggiunto la donna e hanno iniziato subito le manovre di rianimazione, utilizzando anche il defibrillatore DAE a disposizione sul litorale.
Sono stati minuti concitati. La scarica del defibrillatore e le manovre praticate dai due assistenti bagnanti hanno consentito di ripristinare il battito cardiaco dell’83enne, in attesa dell’arrivo del personale sanitario.
L’arrivo della Misericordia
Nel frattempo era stato attivato il sistema dell’emergenza sanitaria. Sul posto è arrivata un’ambulanza della Misericordia e, considerate inizialmente le condizioni della donna, era stato preallertato anche Pegaso per un eventuale trasferimento d’urgenza.
L’intervento dell’elisoccorso non si è poi reso necessario.
I sanitari hanno proseguito l’assistenza e stabilizzato l’83enne, che è stata quindi caricata sull’ambulanza e trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Villamarina di Piombino, dove è stata affidata alle cure dei medici e sottoposta agli accertamenti necessari.
Una vicenda che avrebbe potuto avere un epilogo drammatico e nella quale sono stati decisivi la rapidità dell’intervento, le manovre di rianimazione e la disponibilità immediata del defibrillatore. E soprattutto la prontezza di Brando Caccia e Viola Manzani, che davanti a un’emergenza non hanno esitato un istante.