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Da Scarlino a Punta Ala in bici tra mare e pineta: apre un nuovo tratto della Ciclovia Tirrenica

Inaugurato il primo lotto fino a Rio Palma, tra mare, pineta e promontorio. Il percorso mette in sicurezza gli spostamenti lungo la provinciale di Punta Ala e punta sul cicloturismo. Al taglio del nastro anche il presidente Eugenio Giani
Il taglio del nastro della ciclovia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Pedalare tra Scarlino e Punta Ala, attraversando uno dei tratti più suggestivi della costa maremmana, con il mare da una parte e la macchia mediterranea dall’altra. Un nuovo pezzo della Ciclovia Tirrenica è diventato realtà.

È stato inaugurato il Lotto 1 del tracciato che attraversa il territorio di Castiglione della Pescaia, collegando Scarlino con Punta Ala e proseguendo fino a Rio Palma.

Un’infrastruttura pensata non soltanto per gli appassionati delle due ruote. Il nuovo percorso punta infatti a migliorare la sicurezza degli spostamenti, sviluppare la mobilità sostenibile e trasformare il cicloturismo in un ulteriore strumento di valorizzazione di una delle aree paesaggisticamente più preziose della Maremma.

Un percorso tra mare, pineta e promontorio

È soprattutto il contesto attraversato a rendere particolare questo tratto della Ciclovia Tirrenica.

Il percorso si sviluppa immerso nel verde, attraversa un corso d’acqua e sale fino al punto più alto del promontorio, mantenendo il mare come presenza costante sullo sfondo. La ciclovia costeggia anche i campi da polo e permette di raggiungere e scoprire Punta Ala da una prospettiva diversa rispetto a quella offerta dalla viabilità tradizionale.

Per la realizzazione sono stati utilizzati materiali ecocompatibili e riciclabili, in linea con la filosofia di un’infrastruttura che punta sulla mobilità dolce e su una fruizione più lenta del territorio.

Venticinque chilometri nel territorio di Castiglione

Quello appena inaugurato rappresenta soltanto il primo tassello di un progetto molto più ampio.

Nel territorio comunale di Castiglione della Pescaia sono complessivamente 25 i chilometri interessati dalla Ciclovia Tirrenica, suddivisi in quattro lotti.

La Ciclovia è un’infrastruttura di interesse nazionale destinata, una volta completata, a creare un lunghissimo asse ciclabile lungo il Tirreno: circa mille chilometri da Ventimiglia a Roma, attraversando Liguria, Toscana e Lazio.

Un progetto che, oltre a collegare territori e località costiere, punta a intercettare un segmento turistico in continua crescita: quello di chi sceglie la bicicletta per viaggiare, conoscere i territori e vivere le destinazioni lontano dai tradizionali circuiti automobilistici.

Più sicurezza sulla strada di Punta Ala

Un altro aspetto centrale dell’intervento riguarda la sicurezza.

La ciclovia si sviluppa lungo la Sp 61 di Punta Ala, una strada particolarmente frequentata durante la stagione estiva e percorsa ogni giorno anche da numerosi ciclisti.

«Non si tratta soltanto di un’infrastruttura dedicata a chi si sposta in bicicletta – dice la sindaca Elena Nappi – ma di un investimento sulla qualità del territorio, sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla capacità di offrire nuove modalità di fruizione del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico».

La realizzazione del percorso separato dalla normale viabilità consente quindi di offrire un collegamento più sicuro in un’area nella quale, soprattutto nei mesi di maggiore presenza turistica, il traffico aumenta sensibilmente.

«Collegare i nostri centri e le nostre località attraverso percorsi sicuri – aggiunge Nappi – significa rendere il territorio più accessibile e, allo stesso tempo, valorizzarne le particolarità».

Il cicloturismo per allungare la stagione

La nuova infrastruttura guarda anche oltre i mesi tradizionalmente legati al turismo balneare.

L’obiettivo è utilizzare la rete ciclabile come strumento per destagionalizzare le presenze, attirando visitatori anche in primavera e autunno, periodi particolarmente adatti a scoprire la costa e l’entroterra in bicicletta.

«La mobilità dolce e il cicloturismo sono leve strategiche per destagionalizzare i flussi turistici e attrarre visitatori consapevoli, desiderosi di scoprire le nostre bellezze a passo lento e nel pieno rispetto dell’ambiente», sottolinea l’assessora ai lavori pubblici e al turismo Susanna Lorenzini.

Una strategia con la quale Castiglione della Pescaia punta a rafforzare la propria posizione tra le destinazioni italiane ed europee legate al turismo sostenibile e outdoor.

Il taglio del nastro con Eugenio Giani

All’inaugurazione del nuovo tratto ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il progetto è stato realizzato attraverso il lavoro dei tecnici coinvolti nell’opera, con l’architetto Daniele Bartoletti nel ruolo di progettista e direttore dei lavori.

Presenti al taglio del nastro anche numerose realtà che negli anni hanno sostenuto il progetto: Fiab, Comunità di Punta Ala, Usi Civici di Tirli, Tutela di Punta Ala e Vab Castiglione della Pescaia.

Con l’apertura del primo lotto, dunque, la Ciclovia Tirrenica comincia a prendere forma anche lungo questo tratto di costa. E quei 25 chilometri previsti nel territorio castiglionese diventano qualcosa di più di una pista per biciclette: un nuovo collegamento tra località, paesaggio e turismo.

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