PIOMBINO. Si accende una dura polemica nei territori della Val di Cornia. In questi giorni di pieno agosto, centinaia di famiglie tra San Vincenzo e Piombino stanno affrontando gravissimi disagi a causa di un’emergenza idrica che, da problema circoscritto, si sta estendendo a macchia d’olio.
La questione della mancanza d’acqua
A San Vincenzo la crisi è esplosa a causa di guasti alle tubature, provocando l’immediato intervento del sindaco Paolo Riccucci. Ma il malcontento corre veloce anche verso Piombino, dove a mancare è la pressione della rete. I disagi, inizialmente segnalati in Piazza Costituzione, si stanno allargando a diverse zone della città, come via XXV Aprile. La pressione è così ridotta che l’acqua non riesce più a raggiungere i piani alti dei condomini, lasciando i residenti letteralmente a secco.
La corsa ai ripari: autoclavi private da 1.400 euro
Di fronte all’emergenza e all’impossibilità di installare autobotti in diversi condomini per mancanza di spazio, i cittadini piombinesi hanno iniziato ad attrezzarsi in autonomia.
Per superare il limite garantito dall’azienda idrica ASA, che assicura una pressione standard di 2,5 bar, insufficiente in questo contesto per spingere l’acqua in alto, diversi condomini hanno deciso di installare pompe aggiuntive direttamente sui tubi di allaccio degli appartamenti. Una soluzione drastica ma efficace per ripristinare il flusso nelle abitazioni, dal costo non indifferente: fino a 1.400 euro a famiglia sborsati di tasca propria.
«Ci siamo dovuti organizzare da soli per avere un servizio primario in attesa delle soluzioni ipotizzate dalle autorità competenti. L’autobotte sotto casa non ci sta per mancanza di spazio e l’acqua in casa non arrivava più», protestano i residenti di Piombino.
La posizione di Asa: «Caldo record e picco turistico»
A stretto giro è arrivata la nota ufficiale dell’azienda gestione risorse idriche ASA, che spiega le ragioni dei disservizi legandole a un quadro meteorologico e presenziale eccezionale:
«A causa del protrarsi delle alte temperature, tra le più alte mai registrate finora, dell’assenza di piogge e della cospicua presenza turistica arrivata all’apice in questa settimana, si registrano consumi pro-capite elevatissimi. In questo momento, i Comuni con i consumi più alti sono proprio San Vincenzo e Piombino».
Per fronteggiare l’eccezionale domanda e preservare le riserve, ASA ha annunciato riduzioni temporanee della pressione idrica in Val di Cornia ed Elba.
Il piano di razionamento a San Vincenzo
Nel Comune di San Vincenzo, dove la situazione risulta più critica, a partire da oggi 13 agosto scattano modesti tagli di pressione secondo le seguenti fasce orarie: dalle 14 alle 18.30 e dalle 23 alle 8 del mattino successivo.
Si tratta, precisa l’azienda, di una misura d’emergenza necessaria per gestire in modo equilibrato la risorsa e garantire la continuità del servizio. Le manovre di riduzione verranno sospese non appena i consumi torneranno a scendere, indicativamente a partire dalla prossima settimana.
Nel frattempo, i tecnici Asa restano operativi giorno e notte per il monitoraggio della rete e gli interventi di bilanciamento.
«In particolare, garantiamo la massima attenzione e velocità nella riparazione delle fughe, ma si segnala anche la presenza di fughe in proprietà privata, non di competenza del gestore, che se non prontamente riparate comporteranno la chiusura delle utenze interessate. Giusto precisare quindi che al momento i consumi elevati a San Vincenzo sono reali e concentrati in particolar modo lato mare» continua la nota.
«Si invitano pertanto i cittadini, almeno nei prossimi giorni, a prestare particolare attenzione ai consumi, evitando ogni forma di spreco e limitando l’utilizzo dell’acqua agli usi effettivamente necessari, evitando in particolar modo di annaffiare giardini, lavare auto, cortili e piazzali, di adottare comportamenti virtuosi come utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico».
L’appello delle autorità: «Fondamentale è la collaborazione»
Anche l’Autorità Idrica Toscana ha rivolto un appello ai cittadini e alle Amministrazioni Comunali affinché venga prestata la massima attenzione al risparmio idrico in tutta la Regione, anche attraverso l’adozione di specifiche ordinanze.
«L’invito assume particolare rilevanza nelle località a forte presenza turistica e costiere, dove le risorse idriche e le falde risultano già da tempo sottoposte a notevole stress. L’acqua è una risorsa preziosa, ancora di più durante la stagione estiva e in presenza di condizioni climatiche difficili e di affluenza eccezionale. La collaborazione di tutti è fondamentale per garantire una gestione responsabile della risorsa e consentire all’azienda di affrontare nel modo più efficace questa particolare, seppur transitoria, situazione, riducendo così al minimo possibile i disagi per i cittadini.
In questo contesto diventa fondamentale la presenza del dissalatore di Mola, il cui ormai imminente avvio garantirà la disponibilità di acqua di ottima qualità per l’Elba, con ripercussioni positive anche per la Val di Cornia».
Il centrodestra: «La rete non è del Comune, servono investimenti strutturali»
Sulla crisi idrica intervengono anche Lista Ferrari Sindaco, Fratelli d’Italia, Lega, Piombino Civica e Forza Italia, che respingono le accuse rivolte all’amministrazione comunale e ricordano come la rete sia gestita da Asa e il Comune di Piombino ne sia socio di minoranza con il 4,74%. La maggioranza sostiene di aver sollecitato ripetutamente il gestore di fronte alle segnalazioni di cittadini, condomini e attività, chiedendo però che il problema venga affrontato anche sul piano delle responsabilità politiche e degli investimenti accumulati negli anni.
Nel mirino finisce il Partito Democratico, per il ruolo avuto nel governo della Regione Toscana e delle istituzioni che hanno inciso sul sistema idrico, mentre viene respinta l’idea che possa essere il Comune a rispondere direttamente delle carenze di Asa. Per il centrodestra la priorità è adesso mettere in campo una vera «politica industriale dell’acqua», con manutenzione programmata, sostituzione delle condotte obsolete e interventi capaci di ridurre le perdite. Il futuro dissalatore dell’Elba, sottolineano le forze di maggioranza, potrà contribuire a migliorare l’approvvigionamento, ma «non può diventare l’alibi per rinviare ancora una volta gli investimenti necessari sulla rete». La maggioranza si dice comunque disponibile a partecipare a eventuali assemblee pubbliche e assicura che continuerà a fare pressione su Asa: «Quando un cittadino di Piombino apre il rubinetto e non trova acqua a sufficiente pressione, il problema diventa anche nostro, indipendentemente dalle competenze formali».