SAN VINCENZO. Rubinetti a secco, guasti che si susseguono e riparazioni che non riescono a mettere definitivamente fine all’emergenza. Tutto questo l’11 agosto, quando San Vincenzo è nel momento di massima pressione turistica dell’anno, con migliaia di persone che si aggiungono ai residenti e ristoranti, bar, alberghi e strutture ricettive che lavorano a pieno ritmo.
Adesso il sindaco Paolo Riccucci dice basta.
Dopo giorni di problemi alla rete idrica e disservizi che stanno interessando diverse zone del territorio comunale, il primo cittadino interviene direttamente nei confronti di Asa, gestore del servizio idrico.
E lo fa con parole durissime.
«Sono 23 anni che Asa ha in gestione i nostri acquedotti e ritrovarsi all’11 agosto con un intero paese o quasi privo d’acqua significa prendere atto con profonda amarezza che gli interventi di manutenzione e programmazione portati avanti nel tempo non sono stati sufficienti».
Per Riccucci la situazione ha ormai superato il limite.
«Ci ritroviamo di fronte a una situazione inaccettabile per la nostra comunità e per l’immagine stessa del nostro territorio».
Guasti e perdite, giorni difficili a San Vincenzo
La situazione è diventata particolarmente pesante negli ultimi giorni.
Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione comunale, sulla rete si sarebbero verificate diverse perdite occulte che hanno provocato criticità diffuse.
I tecnici di Asa sono intervenuti ripetutamente nel tentativo di individuare i guasti e ripristinare il servizio, ma i problemi si sono susseguiti.
E in agosto, a San Vincenzo, un problema all’acquedotto assume dimensioni completamente diverse rispetto al resto dell’anno.
Ai residenti si aggiungono infatti migliaia di turisti e l’intero sistema dell’accoglienza deve poter contare sulla regolarità di un servizio essenziale come quello idrico.
A subire le conseguenze dei guasti sono quindi famiglie, villeggianti, alberghi, campeggi, ristoranti, bar e attività commerciali.
«Il Comune è arrivato anche a pagare le riparazioni»
Riccucci sottolinea come in questi mesi e anni il Comune abbia cercato di collaborare con il gestore per risolvere le criticità.
«Il Comune con la sua struttura non si è mai tirato indietro nell’offrire supporto e collaborazione al gestore – dice il sindaco – arrivando persino ad andare oltre le proprie strette competenze, finanziando direttamente interventi di riparazione sulla rete, pur di accelerare i tempi e ridurre i disagi».
Ma adesso, secondo il primo cittadino, non è più sufficiente intervenire soltanto quando una tubatura si rompe.
«Così non si può più andare avanti».
Il ringraziamento agli operai: «Stanno lavorando senza sosta»
Nel duro intervento dell’amministrazione c’è però una distinzione che Riccucci vuole mettere bene in chiaro.
La protesta del Comune non è rivolta ai tecnici e agli operatori di Asa impegnati materialmente sul territorio.
«Intendiamo ringraziare e riconoscere lo sforzo e l’impegno profuso sul campo dai tecnici e dagli operatori di Asa, che stanno lavorando senza sosta in condizioni complesse», dice.
Il problema, per il sindaco, è un altro.
È la tenuta complessiva della rete e la mancanza, almeno fino a questo momento, di certezze sulla soluzione definitiva dell’emergenza.
«Non possiamo nascondere la nostra forte preoccupazione e l’impazienza nel constatare che, ad oggi, il quadro sulla risoluzione definitiva della problematica è ancora incerto».
«Basta guasti e toppe»
Ed è probabilmente questo il passaggio più duro dell’intervento di Riccucci.
Il sindaco non vuole che, superata l’emergenza di agosto, la questione venga considerata chiusa con l’ennesima riparazione.
«I continui guasti e le continue toppe non stanno risolvendo la situazione di un paese che, nel momento più importante della stagione turistica, sta fronteggiando un’emergenza straordinaria».
Il problema, secondo l’amministrazione, deve quindi essere affrontato alla radice.
Perché la questione non riguarda soltanto quando tornerà l’acqua nelle case interessate dai disservizi di questi giorni.
Riguarda soprattutto le condizioni nelle quali si trova la rete idrica e gli investimenti necessari per evitare che una situazione simile si ripeta.
Riccucci ad Asa: «Vogliamo un piano strutturale»
Il Comune conferma la disponibilità a continuare a collaborare sia con il gestore sia con le altre istituzioni coinvolte.
Ma adesso chiede due cose precise.
La prima riguarda l’emergenza: tempi certi per il completo ripristino del servizio.
La seconda guarda molto più lontano: un impegno formale sugli investimenti.
«Riconfermiamo tutta la nostra disponibilità a collaborare con le istituzioni e con il gestore – conclude Riccucci – ma la pazienza è finita».
Poi la richiesta ad Asa: «Servono certezze sui tempi di ripristino immediato del servizio e la garanzia formale di un piano di investimenti strutturale sulla rete, per far sì che un’emergenza di questo tipo non debba mai più ripetersi».
Perché a San Vincenzo il problema dell’acqua non è ormai soltanto quello di superare queste ore difficili.
La vera partita comincerà quando l’emergenza sarà finita.
E riguarderà ciò che dovrà essere fatto perché, nell’agosto del prossimo anno, aprire un rubinetto non torni a essere un’incognita.