PIOMBINO. L’estate sul litorale e nell’entroterra della Val di Cornia sembra non avere tregua.
Negli ultimi tempi, la zona è finita al centro di una morsa criminale con una scia di raid che non risparmia abitazioni private, luoghi di volontariato e attività commerciali. Tra i centri più colpiti figurano Donoratico, San Vincenzo, Suvereto, Campiglia Marittima e Piombino. Un copione in cui i malviventi agiscono con sfacciataggine, forzando infissi e mettendo a soqquadro gli ambienti alla ricerca di contanti e oggetti di valore.
Il caso di Riotorto: l’incursione in via Valnera
Se l’intera area comprensoriale si muove ormai in uno stato di allerta permanente, l’episodio che ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza si è verificato a Riotorto. A denunciare l’accaduto è stata Marta Fidanzi, che ha affidato il proprio sfogo e un appello di vicinato al gruppo Facebook “Riotorto News”.
Lunedì 6 luglio, l’ennesima intrusione: i ladri sono entrati in azione in un’abitazione di via Valnera. Sfruttando la parte posteriore dell’edificio, i malintenzionati si sono diretti verso la finestra sul retro, riuscendo a scassinare l’infisso per guadagnarsi l’accesso all’interno della casa.
Un’azione rapida, chirurgica, che testimonia la spregiudicatezza con cui le bande si muovono nei quartieri residenziali.
L’appello della proprietaria dell’abitazione presa di mira
Di fronte al ripetersi di questi episodi, la cittadinanza prova a difendersi attraverso la condivisione social. Nel suo messaggio, la vittima del furto ha lanciato un appello alla comunità:
«Massima attenzione! Lunedì 6 luglio sono entrati i ladri nella mia casa in via Valnera, sono passati dalla finestra sul retro e hanno scassinato l’infisso. Se qualcuno avesse visto qualcosa o avesse delle telecamere attive mi faccia sapere, nei prossimi giorni vado a fare denuncia».
La risposta del territorio
La paura di subire la stessa sorte spinge i residenti ad alzare il livello di attenzione. Le segnalazioni che rimbalzano da un comune all’altro della Val di Cornia descrivono una popolazione esasperata, che invoca maggiori controlli preventivi e pattugliamenti costanti.