VAL DI CORNIA. Non si arresta l’ondata di furti che sta colpendo diverse località della Val di Cornia. Negli ultimi giorni, a finire nel mirino dei malviventi sono state altre abitazioni private e persino spazi associativi.
Un’escalation che sta comprensibilmente alimentando la preoccupazione tra i residenti, molti dei quali hanno deciso di utilizzare i canali social sia per mettere in guardia la comunità sia per condividere dettagli utili, dopo aver sporto regolare denuncia alle forze dell’ordine.
I colpi a Suvereto e San Lorenzo: caccia alla moto sospetta
Uno degli ultimi episodi si è verificato nelle campagne di Suvereto, nello specifico in località Pietrasca. A lanciare l’allarme è stata una residente, Martina Baldi, che ha raccontato come i ladri siano riusciti a introdursi nella sua abitazione in pieno giorno, intorno alle ore 12:00.
I sospetti si concentrano su due individui notati poco prima nella zona a bordo di una moto di grossa cilindrata: uno dei due indossava un casco integrale nero, l’altro un casco bianco.
«Sono uscita per circa mezz’ora tra le 11:50 e 12:20 la mattina del 29 – racconta Martina Baldi -. Al rientro ho notato la porta dell’ingresso principale forzata e la camera da letto patronale tutta in disordine, con cassetti svuotati e letto sfatto. Riordinando la stanza, dopo l’intervento dei carabinieri ho notato che mancavano dei gioielli in argento, probabilmente scambiati dai ladri per oro bianco».
«Si sono limitati a questo, credo, perché mio marito è rientrato vicino casa, in uno dei capannoni adiacenti all’abitazione, perché si era dimenticato un attrezzo per lavorare. Probabilmente nel sentire arrivare l’auto si sono sentiti in pericolo e sono fuggiti».
Il sospetto che si tratti di una banda organizzata in movimento sul territorio è forte: stando alle verifiche incrociate tra i residenti, intorno alle ore 10:00 della stessa mattina, un colpo analogo è stato messo a segno in un’altra abitazione a San Lorenzo.
Anche in quel caso, i testimoni hanno segnalato la presenza di due persone a bordo di una moto perfettamente coincidente con quella individuata a Pietrasca.
Tentato furto a Donoratico: l’identikit dei sospettati
Spostandosi nel comune di Castagneto Carducci, i residenti denunciano un altro episodio, questa volta a Donoratico, in via Piave. Anche in questo caso intorno alle ore 12:00, si è consumato un tentato furto all’interno di una proprietà privata. Il proprietario, Lorenzo Carrai, ha subito allertato le autorità e ha fornito una descrizione dettagliata dei presunti autori, una coppia di giovani dall’apparente età compresa tra i 16 e i 18 anni, di carnagione mulatta.
Secondo l’identikit diffuso, il ragazzo aveva capelli neri e ricci, indossava una t-shirt bianca e pantaloni neri; la ragazza, con capelli lunghi neri raccolti, indossava una maglietta nera, pantaloni corti e uno zainetto. Nessuno dei due presentava segni particolari o tatuaggi visibili. Anche in questo caso, la denuncia è stata formalizzata presso le forze dell’ordine.
Cassaforte segata in via Mazzini e raid alla festa della Croce Rossa
Il tam tam sui social ha fatto emergere altri preoccupanti episodi accaduti di recente nel comprensorio. Sabato sera, approfittando dell’assenza dei proprietari, una banda ha messo a segno un furto con scasso in un’abitazione di via Mazzini. I malviventi, entrati in azione verso le ore 21:00, sono riusciti a individuare la cassaforte, segandola letteralmente in due per svuotarne il contenuto prima di dileguarsi.
A destare particolare indignazione è stato però anche il doppio raid notturno subito dalla Croce Rossa al Parco delle Sughere. I ladri hanno colpito per ben due volte, sempre nella fascia oraria compresa tra le 3:00 e le 5:00 del mattino, nei giorni dello svolgimento della festa dell’associazione. Oltre a provocare pesanti danni strutturali, con ben cinque porte di legno letteralmente spaccate per garantirsi l’accesso, i malviventi hanno fatto razzia di alimenti, portando via bottiglie, salumi e prosciutti destinati all’evento benefico.
Per questi episodi sono state presentate due denunce distinte: la prima alla polizia e la seconda ai carabinieri.
A seguito di così tante segnalazioni sui social, la preoccupazioni tra i residenti della Val di Cornia sale, l’attenzione resta alta in attesa che le forze dell’ordine riescano ad identificare i deilinquenti responsabili dei vari reati.