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Transizione energetica, Suvereto lancia la sfida: «Un ufficio intercomunale per valutare i progetti»

La sindaca Jessica Pasquini scrive ai colleghi della provincia di Livorno: «Facciamo rete per tutelare l’ambiente, l’agricoltura e il paesaggio con competenze specialistiche condivise»
Pale eoliche e pannelli solari

SUVERETO. Un fronte comune per non farsi travolgere dall’ondata di progetti legati alle energie rinnovabili. È questa la proposta formale lanciata oggi da Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto, che ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini e agli assessori all’urbanistica e all’ambiente della provincia di Livorno. L’obiettivo è chiaro: verificare l’interesse dei Comuni a costituire una funzione associata per le Valutazioni Ambientali e Territoriali dei Progetti Energetici.

Boom di impianti e uffici in affanno

L’iniziativa nasce da un’esigenza concreta e sempre più urgente. Negli ultimi anni il territorio provinciale è stato investito da una crescita esponenziale di proposte per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per le relative infrastrutture di rete.

Un vero e proprio boom che si traduce, per gli uffici tecnici comunali, in un carico di lavoro monumentale e in procedimenti autorizzativi e verifiche di compatibilità territoriale sempre più complessi. Le ricadute di questi impianti, d’altronde, sono pesanti e toccano da vicino il paesaggio, l’equilibrio ambientale, il tessuto agricolo, la viabilità e l’assetto stesso delle comunità locali.

L’unione fa la forza: una squadra di specialisti per il territorio
 

Da qui l’idea del Comune di Suvereto: poiché i singoli enti locali – specie i più piccoli – difficilmente riescono a sostenere i costi e la gestione di figure professionali ultra-specializzate, la soluzione è fare squadra. La struttura condivisa ipotizzata metterebbe a disposizione di tutti i Comuni aderenti un pacchetto di competenze multidisciplinari: dall’urbanistica alla geologia, passando per l’idraulica, l’agronomia, l’ecologia, l’energia, la mobilità e l’analisi socioeconomica.

I vantaggi della gestione associata sarebbero molteplici: oltre all’ovvio contenimento dei costi e alla condivisione di risorse tecniche altrimenti inaccessibili, si garantirebbero criteri di valutazione omogenei su tutta la provincia, si rafforzerebbe il peso delle amministrazioni locali nei tavoli autorizzativi e si favorirebbe un coordinamento strategico su temi che, per loro natura, superano i confini dei singoli municipi.

A tracciare la linea politica e strategica dell’operazione è la stessa prima cittadina: «La transizione energetica rappresenta una sfida fondamentale per il futuro dei nostri territori – ha sottolineato con forza la sindaca Jessica Pasquini – ma proprio per questo i Comuni devono essere messi nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo istituzionale, disponendo degli strumenti tecnici adeguati a valutare gli impatti dei progetti e tutelare in modo efficace l’interesse pubblico. Fare rete tra amministrazioni significa rafforzare la capacità di governo del territorio e costruire risposte condivise a sfide sempre più complesse».

Prossimi passi: verso il tavolo operativo

La decisione spetta adesso alle altre amministrazioni della provincia di Livorno. Se la proposta raccoglierà un interesse diffuso, verrà convocato a stretto giro un primo incontro operativo. In quella sede verranno sviscerati gli aspetti organizzativi, giuridici ed economici dell’iniziativa, ponendo le basi per la stesura di una vera e propria convenzione tra i Comuni.

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