ARCIDOSSO. Il sistema museale, il recupero del Teatro degli Unanimi e il progetto Il Castello dei Mutamenti sono stati al centro della visita istituzionale dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, che mercoledì 1 luglio ha incontrato l’amministrazione comunale per conoscere da vicino la proposta culturale che Arcidosso intende sviluppare nei prossimi anni.
L’incontro è stato l’occasione per presentare il percorso avviato dal Comune per valorizzare il patrimonio storico, museale e artistico del territorio, rafforzando il ruolo della cultura come motore di crescita, partecipazione e sviluppo.
«Un’importante occasione per raccontare la visione culturale di Arcidosso»
«La presenza dell’assessora Cristina Manetti è stata un’importante occasione per raccontare la visione culturale di Arcidosso – afferma il sindaco Jacopo Marini – Disponiamo di un sistema museale ricco e originale, profondamente legato alla nostra storia, ma anche di progetti che guardano al futuro, come il recupero del Teatro degli Unanimi e il Castello dei Mutamenti. Vogliamo costruire una proposta culturale capace di coniugare patrimonio, contemporaneità, comunità e nuove opportunità per il territorio».
Per l’assessora regionale Cristina Manetti, Arcidosso rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione culturale.
«Arcidosso dimostra come anche un borgo possa costruire un’offerta culturale di grande qualità, capace di tenere insieme storia, identità e innovazione – ha detto – Qui la comunità investe con convinzione nella cultura, valorizzando uno straordinario patrimonio museale e guardando al futuro con progetti importanti come il recupero del Teatro degli Unanimi e il Castello dei Mutamenti, che offre opportunità ai giovani artisti e crea un dialogo vivo tra arte contemporanea e territorio. È la Toscana della cultura diffusa, nella quale ogni luogo, anche il più piccolo, può diventare un presidio di creatività, partecipazione e sviluppo. La Regione continuerà ad accompagnare percorsi come questo, che rafforzano le comunità e rendono i territori sempre più attrattivi e vitali».
Un sistema museale che racconta Arcidosso
La visita è partita dal sistema museale cittadino, articolato tra il Castello Aldobrandesco e il centro storico.
All’interno del castello trovano spazio il Museo delle Armi, il Museo David Lazzaretti, il Museo del Paesaggio Medievale e il MACO – Museo di Arte e Cultura Orientale, nato dal legame tra Arcidosso e la comunità tibetana di Merigar, presente sull’Amiata da oltre quarant’anni. Dalla torre aldobrandesca, alta 28 metri, è inoltre possibile ammirare un panorama a 360 gradi sul Monte Amiata e sulle vallate circostanti.
Nel centro storico il percorso prosegue con Ga.Mu.ARTEASTRA, galleria-museo dedicata al rapporto tra arte, realtà e astrazione, e con la Casa dei Secchi e dei Triachi, museo etnografico che conserva strumenti, oggetti e testimonianze della cultura contadina, del lavoro nei boschi e dei mestieri tradizionali tra Ottocento e Novecento.
Il futuro del Teatro degli Unanimi
Nel corso della giornata è stato illustrato anche il progetto di ristrutturazione ed efficientamento energetico del Teatro degli Unanimi, destinato a diventare uno dei principali poli culturali del territorio.
I rendering mostrano un intervento che interesserà la sala, il palcoscenico, la platea, la galleria e gli spazi di ingresso, con l’obiettivo di restituire alla comunità un teatro più moderno, funzionale e accogliente, capace di ospitare spettacoli, incontri, attività culturali e iniziative aperte alla cittadinanza, senza perdere il legame con la propria storia.
Il Castello dei Mutamenti guarda ai giovani artisti
La visita dell’assessora Manetti si è conclusa al Castello Aldobrandesco, dove è stata presentata la prima residenza artistica del progetto Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie, promosso da Accademia Mutamenti e WAV-e.
L’iniziativa coinvolge giovani artisti e curatori under 36, chiamati a vivere e lavorare nel castello e sul territorio attraverso un percorso che unisce ricerca artistica, formazione, paesaggio e coinvolgimento della comunità locale.




