GROSSETO. I numeri preoccupano e raccontano una realtà che rischia di mettere sotto pressione il sistema sanitario. In provincia di Grosseto le donazioni di sangue e plasma registrano un netto rallentamento rispetto allo scorso anno e l’Avis provinciale lancia un appello a tutti i cittadini affinché tornino a donare.
Secondo i dati illustrati dal presidente provinciale Avis, Carlo Sestini, fino a giugno è stato raggiunto appena il 43,1% delle donazioni effettuate nel 2025, con una perdita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Le donazioni sono in calo
«Fino a questo mese di giugno – spiega Carlo Sestini, presidente provinciale Avis – abbiamo fatto il 43,1% delle donazioni effettuate rispetto al 2025, perdendo sull’isoperiodo l’1% netto. Solo Avis Grosseto ne aveva fatte 2.828 nel 2025, mentre ad oggi sono state effettuate 1.133 donazioni. Ne mancano quasi il 60% su base annua».

Tra le realtà più virtuose spiccano le sezioni Avis di Capalbio, Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Manciano, Monterotondo Marittimo, Montieri, Orbetello, Semproniano, Sorano e Ribolla, che continuano a garantire un contributo importante alla raccolta.
Più difficile invece la situazione nelle sezioni di Monticello Amiata, Castell’Azzara e Sticciano, dove i numeri risultano inferiori rispetto alle aspettative.
Oltre 4.800 donazioni nei primi cinque mesi
Complessivamente, al primo giugno, in provincia sono state registrate 4.832 donazioni, suddivise in 3.614 unità di sangue intero, 1.178 donazioni di plasma e 49 multicomponenti.
«Speriamo di riprendere le donazioni – aggiunge Sestini – e contiamo su una nuova strutturazione e organizzazione, in particolare nel centro trasfusionale dell’ospedale Misericordia».
La richiesta: più personale e una riorganizzazione
Secondo Avis, una parte delle difficoltà è legata anche alle problematiche organizzative e alla carenza di personale, aspetti che stanno incidendo sulla programmazione delle attività.
Per questo l’associazione auspica un intervento dell’Asl Toscana Sud Est che consenta agli operatori di lavorare nelle migliori condizioni possibili, garantendo la qualità del servizio che da sempre caratterizza il centro trasfusionale grossetano.
L’appello ai donatori
«Il mio ringraziamento particolare – conclude Sestini – va a tutti i donatori di sangue e plasma, una risorsa imprescindibile per tutto il sistema, e alle 28 sezioni comunali e di base che stanno lavorando senza sosta affinché il sistema sanitario possa continuare a garantire adeguati livelli di assistenza e cura. Speriamo che nel secondo semestre aumentino soprattutto le donazioni di plasma, che rappresentano una risposta fondamentale per la salute di tutti».
Un appello che arriva alle porte dell’estate, periodo tradizionalmente delicato per le scorte di sangue, quando il fabbisogno degli ospedali resta elevato ma le donazioni tendono a diminuire.





