PIOMBINO. I residenti di piazza Costituzione, via Petrarca e zone limitrofe sono stanchi di convivere con una pressione dell’acqua insufficiente che rende difficili le più normali attività quotidiane.
Pur accogliendo positivamente l’impegno di Asa a installare due autoclavi pubbliche, l’Amministrazione Ferrari e i consiglieri di maggioranza chiedono un intervento immediato sulla rete per aumentare la pressione ed eliminare i disagi prima che scadano i tempi tecnici per i lavori strutturali.
L’acqua è un bene essenziale e i cittadini, che pagano regolarmente le bollette, non possono più aspettare.
Il disagio dei residenti: un servizio non all’altezza
Da troppo tempo i cittadini di questa porzione di Piombino si trovano a fare i conti con un disservizio inaccettabile. Il problema colpisce duramente soprattutto le famiglie che risiedono ai piani più alti degli edifici, dove i rubinetti spesso non erogano acqua a sufficienza.
Una situazione paradossale per una città moderna e per utenti che pagano regolarmente tributi e bollette, e che hanno il pieno diritto di ricevere un servizio idrico efficiente e dignitoso.
Il confronto con Asa: arriva il piano per le autoclavi pubbliche
L’Amministrazione comunale si è schierata apertamente al fianco dei residenti, facendosi portavoce della loro crescente esasperazione nei confronti del gestore idrico.
Il pressing istituzionale ha portato a un primo, importante risultato: Asa ha inserito nella propria programmazione l’installazione di due autoclavi pubbliche in piazza Costituzione. Un passo avanti giudicato positivamente dalla maggioranza, ma che purtroppo non rappresenta una soluzione istantanea a causa dei tempi tecnici richiesti per la realizzazione.
«Si tratta di una soluzione che richiederà ancora tempo. E i cittadini non possono continuare ad aspettare» sottolineano dal Comune.
Le cause del guasto e la richiesta di un intervento-tampone
Le ragioni del calo di pressione sono note: le criticità sono state aggravate da una significativa perdita idrica verificatasi in un’area privata, che è andata a pesare su una rete idrica già datata e bisognosa di manutenzione straordinaria.
Tuttavia, per il Comune le cause tecniche non possono trasformarsi in una giustificazione.
Per questo motivo, la maggioranza chiede ad Asa un’azione immediata: aumentare artificialmente la pressione nella rete adottando ogni misura tecnicamente percorribile per alleviare i disagi fin da subito, in attesa del cantiere definitivo.
«Ringraziamo Asa per aver finalmente programmato interventi concreti sulla zona, ma oggi ciò che conta è dare risposte immediate ai cittadini. Perché l’acqua non è un servizio qualsiasi: è un bene essenziale e nessuno dovrebbe essere costretto a convivere per mesi con una pressione insufficiente nella propria casa» conclude l’amministrazione nella nota.