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Al cinema in carrozzina: accessibilità negata anche online

Tra procedure complicate, richieste di documenti e attese infinite, acquistare un biglietto online per cinema, concerti o teatro continua a essere difficile per chi ha una disabilità motoria
Lorella Ronconi

GROSSETO. Nel 2026, mentre l’Europa e l’Italia introducono nuove norme sull’accessibilità digitale e sull’inclusione, migliaia di persone con disabilità motoria continuano a incontrare enormi difficoltà anche per una semplice prenotazione online di un cinema, di un concerto o di uno spettacolo teatrale.

Una situazione che riguarda in particolare le piattaforme di ticketing utilizzate su larga scala per eventi culturali e spettacoli, tra cui TicketOne, oggi punto di riferimento nazionale per l’acquisto di biglietti.

«Per una persona che utilizza una carrozzina o necessita di posti accessibili, acquistare un biglietto online spesso non è possibile come per qualsiasi altro cittadino – dice Lorella Ronconi – Non basta entrare nell’applicazione, scegliere il posto e pagare. Occorre invece affrontare procedure separate, complesse e spesso umilianti».

Procedure complicate e ostacoli continui

A sollevare il problema è appunto Lorella Ronconi, Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e attivista per i diritti delle persone con disabilità.

«Molti utenti sono costretti a cercare recapiti degli organizzatori difficili da reperire – spiega – inviare e-mail, allegare certificazioni o documenti personali e attendere autorizzazioni manuali senza alcuna certezza sui tempi di risposta».

In diversi casi è necessario verificare separatamente la disponibilità del posto per la persona con disabilità e per l’eventuale accompagnatore. Talvolta viene persino richiesto di presentarsi fisicamente alla biglietteria per dimostrare la propria condizione.

«Tutto questo rappresenta una evidente barriera digitale e organizzativa. È inaccettabile che nel 2026 una persona con disabilità motoria debba ancora affrontare un percorso differente rispetto agli altri cittadini per poter partecipare alla vita culturale e sociale del Paese – aggiunge – La questione non riguarda privilegi o agevolazioni economiche. Riguarda il diritto all’autonomia, alla dignità e alla pari accessibilità ai servizi».

Le difficoltà per cinema, concerti e teatri

Oggi il sistema costringe spesso le persone fragili a lunghe telefonate, continui scambi di mail, attese, verifiche manuali e spostamenti inutili, con l’incertezza fino all’ultimo momento sulla possibilità reale di assistere a uno spettacolo.

«Nel caso dei cinema, ad esempio, capita frequentemente che una persona con disabilità sia costretta a recarsi fisicamente sul posto senza alcuna garanzia preventiva sulla disponibilità effettiva dei posti riservati – spiega Ronconi – Una situazione che può significare fatica, dolore fisico, costi aggiuntivi e organizzazione complessa per poi dover tornare a casa senza aver ottenuto il servizio richiesto».

Questa non è inclusione. È esclusione digitale.

Le norme europee sull’accessibilità digitale

La normativa europea e italiana va ormai nella direzione opposta rispetto a quanto avviene ancora oggi su molte piattaforme di prenotazione online.

La Direttiva Europea 2019/882, conosciuta come European Accessibility Act, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 82/2022, impone infatti che numerosi servizi digitali e piattaforme online siano progettati in modo accessibile anche per le persone con disabilità.

Dal 28 giugno 2025 tali disposizioni sono entrate pienamente in vigore anche in Italia, introducendo obblighi specifici di accessibilità digitale per servizi e piattaforme rivolte ai consumatori.

Inoltre, la Legge 4/2004, nota come “Legge Stanca”, stabilisce il principio fondamentale del diritto di accesso agli strumenti informatici da parte delle persone con disabilità, riconoscendo l’accessibilità come requisito essenziale per garantire uguaglianza e partecipazione sociale.

Anche la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge n. 18/2009, riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare pienamente alla vita culturale, sociale e ricreativa senza discriminazioni.

«L’accessibilità deve significare autonomia»

Alla luce di tutto questo, appare sempre più urgente aprire una riflessione seria sull’accessibilità reale delle piattaforme di ticketing e dei sistemi di prenotazione online utilizzati in Italia.

«L’accessibilità non può essere una procedura separata. L’accessibilità deve significare autonomia – dice ancora Lorella Ronconi -Per questo viene chiesto che le persone con disabilità possano prenotare direttamente online i posti accessibili, attraverso sistemi digitali realmente inclusivi, con assistenza facilmente reperibile e procedure semplici e uguali per tutti».

Serve inoltre una regolamentazione nazionale chiara sui posti riservati e sugli accompagnatori, oltre al superamento di pratiche considerate umilianti che obbligano continuamente le persone a dimostrare la propria condizione di disabilità.

La cultura, il cinema, il teatro, la musica e gli eventi pubblici devono essere davvero accessibili. Perché una persona con disabilità non può restare esclusa dalla società digitale del presente.

Lorella Ronconi, ufficiale al merito della Repubblica italiana e attivista per i diritti delle persone con disabilità, lancia così un appello affinché il diritto all’accessibilità diventi finalmente reale e concreto anche nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento.

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