Rimprovera l’automobilista che corre nel cortile: aggredito davanti al figlio, in quattro a processo | MaremmaOggi Skip to content

Rimprovera l’automobilista che corre nel cortile: aggredito davanti al figlio, in quattro a processo

L’uomo preso a pugni e schiaffi dopo aver chiesto di rallentare nel parcheggio condominiale di via Senese. Aggredita anche la moglie intervenuta per difenderlo
L’aula d’assise del tribunale di Grosseto (foto di Aldo Giuliani)

GROSSETO. Tutto sarebbe nato da una richiesta: andare più piano nel cortile del condominio, dove un bambino stava giocando. Ma da quel richiamo sarebbe scoppiata una violenta aggressione che ora finirà davanti al tribunale di Grosseto.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, i fatti risalgono al 30 dicembre 2022 e sarebbero avvenuti all’interno di un condominio di via Senese, a Grosseto. Lunedì 11 maggio, in tribunale, comincia il processo. 

La discussione nel parcheggio del condominio

Il loro figlio stava giocando nel cortile quando l’uomo ha visto arrivare un’auto a forte velocità nel parcheggio condominiale. Il figlio della coppia si sarebbe spaventato per l’arrivo della macchina.

L’uomo avrebbe quindi chiesto di rallentare e di fare maggiore attenzione all’interno dell’area comune. Da lì la situazione sarebbe degenerata rapidamente.

Il conducente avrebbe chiamato altre persone e il gruppo avrebbe quindi aggredito il residente.

L’aggressione e l’intervento della moglie

L’uomo avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in 28 giorni, tra cui una frattura della quinta costola.

Il pm Giovanni De Marco contesta agli imputati di aver colpito l’uomo con pugni e schiaffi. Un’aggressione feroce, fatta da tre uomini. 

Quando la moglie dell’uomo sarebbe intervenuta per cercare di aiutarlo, sarebbe stata a sua volta bloccata e aggredita.

I tre avrebbero impedito alla donna di intervenire prendendola per i capelli e sbattendola al muro.

Quattro imputati davanti al tribunale

A processo davanti al tribunale di Grosseto finiranno Ndyaye Habib, nato in Senegal nel 1989, Diop Modou, nato nel 2001, Ndyaye Ngagne, classe 1948, e Diop Fallou, nato nel 1942.

Il procedimento è stato disposto dal pubblico ministero Giovanni De Marco. 

Le accuse contestate sono, a vario titolo, quelle di lesioni personali aggravate e violenza nei confronti della donna intervenuta in difesa del marito.

Una vicenda nata dai contrasti nel condominio

Alla base della vicenda ci sarebbero tensioni già presenti nel condominio proprio per la velocità con cui alcune auto entravano nel parcheggio interno.

Un episodio che, secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbe degenerato fino ad arrivare all’aggressione contestata oggi ai quattro imputati.

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