GROSSETO. La tensione, dentro quella classe, andava avanti da mesi. Ma stavolta il limite sarebbe stato superato. Durante il pranzo alla mensa scolastica, un bambino di 10 anni avrebbe puntato un coltello contro un compagno, facendo precipitare una situazione che, secondo diverse famiglie, era già diventata insostenibile.
L’episodio è avvenuto in una scuola elementare di Grosseto ed è finito all’attenzione dei carabinieri dopo la presentazione di un esposto da parte dei genitori del bambino minacciato.
Per le famiglie non si tratterebbe di un caso isolato, ma dell’ultimo episodio di una lunga serie di comportamenti aggressivi che andrebbero avanti da tempo.
Le accuse dei genitori
Secondo quanto raccontato da alcuni genitori, il bambino protagonista della vicenda avrebbe avuto più volte atteggiamenti violenti nei confronti di compagni e insegnanti. Spinte, pugni, lanci di oggetti e minacce avrebbero creato un clima di forte preoccupazione all’interno della scuola.
«Non è soltanto quello che è successo adesso a spaventarci – spiegano alcuni genitori – ma il fatto che da mesi nessuno riesca a fermare questa situazione».
Le famiglie lamentano infatti una gestione giudicata insufficiente e accusano la scuola di non aver adottato misure adeguate per garantire la sicurezza degli alunni.
Insegnanti e famiglie esasperati
Il malessere, raccontano ancora i genitori, avrebbe avuto conseguenze pesanti anche sul personale scolastico. Alcuni insegnanti avrebbero chiesto il trasferimento, mentre altri sarebbero assenti da tempo. Nel frattempo, diverse famiglie avrebbero deciso di spostare i figli in altri istituti.
Dopo l’ultimo episodio, i genitori della classe si sono compattati chiedendo interventi immediati da parte della dirigenza scolastica e delle autorità competenti.
L’ipotesi della protesta
Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di una protesta clamorosa: lasciare i bambini a casa finché non verranno presi provvedimenti concreti.
«Non possiamo continuare a mandare i nostri figli a scuola con la paura che possa accadere qualcosa di grave», spiegano alcune famiglie.
Intanto le forze dell’ordine stanno valutando quanto accaduto, mentre resta aperto il problema di come affrontare una situazione di forte disagio che, secondo i genitori, starebbe mettendo a rischio la serenità e la sicurezza dell’intera classe.



