Il borgo piange “Giova”. Il paese perde una delle sue anime | MaremmaOggi Skip to content

Il borgo piange “Giova”. Il paese perde una delle sue anime

Addio a Giovanna Murreddu, da sempre attiva nella vita del borgo fra teatro, eventi e parrocchia. La comunità: «Lascia un vuoto immenso»
Giovanna Murreddu
Giovanna Murreddu

ROCCASTRADA. La comunità di Montemassi si stringe attorno alla famiglia di Giovanna Murreddu, da sempre molto attiva nella vita del borgo. A portarla via, a 66 anni, è stata una malattia incurabile.

Giovanna viveva da sempre fra le vie del paese e partecipava attivamente alla vita della comunità, aiutando nell’organizzazione degli eventi e prendendo parte alle iniziative del borgo, dove spesso portava la sua voce come narratrice.

In molti la ricordano per il suo sorriso, per la disponibilità verso gli altri e per la capacità di mettersi sempre a disposizione. Ma Giovanna era anche simpatica, ironica e autoironica, capace di strappare un sorriso a chiunque.

Addio a un pilastro della comunità

Con lei Montemassi perde un pezzo della propria anima e una figura molto presente nella vita del paese. Giovanna partecipava anche alle attività teatrali del borgo ed e metteva sempre a disposizione la sua voce come narratrice. Inoltre era molto credente e attiva nella parrocchia di Montemassi insieme a don Giorgio.

«Ciao Giova, un abbraccio fortissimo da tutti noi, grazie per aver fatto parte della nostra vita. Grazie per i tuoi sorrisi, per la tua vivace intelligenza, per la tua sottile ironia, per la tua autoironia, per le parole gentili, per la tua tolleranza e la comprensione che hai sempre manifestato nei confronti degli altri, per aver condiviso con noi momenti indimenticabili: le feste, le gite, le vacanze, il teatro, i quadri, il bosco, il coro, i sogni e la voglia di mantenere vivo il nostro paese –  scrivono dall’Arci di Montemassi – Lasci un vuoto immenso, ma il tuo dolce sorriso, la tua forza, la tua fede profonda, la tua allegria e la tua serenità rimarranno sempre con noi. Ci guarderai da lassù e sogghignando dirai: “Ma vedi te quanta gente è venuta a salutarmi! Ciao ragazzi!”».

 

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