GROSSETO. Un malore improvviso nella sua abitazione, poi la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, dove purtroppo ogni tentativo di salvarla si è rivelato inutile. Si è spenta nel pomeriggio di domenica 3 maggio Lucia Fadini Bianchi, tra le imprenditrici più conosciute e stimate della Maremma.
Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha segnato profondamente lo sviluppo del turismo e dell’accoglienza nel territorio, costruendo insieme alla famiglia un modello imprenditoriale solido e lungimirante.
Una vita accanto a Mario Bianchi tra impresa e visione
Al fianco del marito Mario Bianchi, Lucia Fadini Bianchi ha condiviso ogni passaggio di un percorso imprenditoriale iniziato da lontano, fatto di intuizioni, lavoro e coraggio.
Fu proprio accanto a lui che contribuì alla crescita di attività diventate simbolo della Maremma. Dal settore dell’arredamento, con lo storico negozio Bianchi Arredamenti, fino alla svolta nel turismo.
Nel 1974 arrivò una delle tappe decisive: l’acquisto dell’hotel l’Approdo di Castiglione della Pescaia, struttura destinata a diventare un punto di riferimento per l’ospitalità. Poi, nel 2000, la realizzazione del centro congressi Fattoria La Principina, una vera scommessa imprenditoriale che ha portato la Maremma su un piano internazionale nel settore degli eventi e della ricettività.
Lucia non fu solo una presenza al fianco del marito, ma parte attiva e determinante nelle scelte aziendali, contribuendo con sensibilità, gusto e visione alla crescita delle attività di famiglia.
Il contributo nel design e nell’identità delle case maremmane
Accanto al turismo, Lucia Fadini Bianchi ha lasciato un segno importante anche nel settore dell’arredamento. Attraverso Bianchi Arredamenti, ha contribuito a definire lo stile di centinaia di abitazioni, distinguendosi per qualità, eleganza e attenzione ai dettagli.
Un’attività che ha accompagnato per decenni lo sviluppo urbanistico e sociale della città, diventando un punto di riferimento per generazioni di clienti.
Una famiglia premiata e un’eredità ancora viva
La famiglia Bianchi, grazie al lavoro condiviso di Mario e Lucia, è stata insignita nel 2002 del Grifone d’Oro, la più alta onorificenza cittadina, a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo economico e turistico del territorio.
Quando papa Wojtyla fece la sua visita pastorale a Grosseto, nel 1989, fu proprio la famiglia Bianchi a organizzare il pranzo episcopale.
Oggi questa eredità continua grazie alle figlie Daniela, Alessandra e Paola, che portano avanti le attività di famiglia, mantenendo vivi i valori costruiti negli anni.
L’ultimo saluto
La salma sarà esposta nella chiesina dell’Annunciazione, all’interno della Fattoria La Principina, luogo simbolo della storia imprenditoriale della famiglia.
I funerali saranno celebrati martedì 5 maggio alle 9.30.



