SAN VINCENZO. Una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia e alla promozione delle buone pratiche per la gestione dei rifiuti in ambito marino. Ha fatto tappa, giovedì 30 aprile, a San Vincenzo, il progetto europeo di tutela ambientale GRRInPort2. Sulla spiaggia libera in prossimità della Lecceta, numerosi cittadini e oltre cinquanta alunni della scuola primaria, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato a un’attività di clean-up che ha permesso di raccogliere diverse decine di chili di rifiuti, soprattutto plastiche, reti da pesca e boe.
Un’azione concreta contro l’inquinamento
L’iniziativa, della durata di circa due ore e organizzata in collaborazione con il Garden Toscana Resort, ha visto la partecipazione del sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci, della giunta comunale con gli assessori Tamara Mengozzi, Nicola Bertini e Antonella Cucinotta, oltre al personale degli uffici ambiente, lavori pubblici e demanio, e ai rappresentanti dell’Università di Pisa, ISPRA e Ato Toscana Sud.
«Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver ospitato a San Vincenzo una tappa di questa importante iniziativa – ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci – L’amministrazione comunale è da sempre impegnata sui temi ambientali e nella tutela del territorio, che rappresenta anche un valore fondamentale in chiave turistica. È stato particolarmente significativo vedere tanti bambini coinvolti nella pulizia dell’arenile: i giovani sono il nostro futuro ed è soprattutto a loro che dobbiamo trasmettere certi valori».
La ricerca scientifica al servizio del territorio
La coordinatrice del progetto GRRInPort2, Isabella Pecorini, ingegnera del Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, ha evidenziato come lavorare con i più giovani rappresenti «un’occasione per diffondere un messaggio che non sia solo tecnico-scientifico».
«Il programma Interreg Marittimo, finanziato dall’Unione Europea – ha spiegato – punta a rafforzare la collaborazione tra Italia e Francia nella tutela dell’ambiente marino e costiero. Le attività si estendono oltre i porti, coinvolgendo estuari dei fiumi e spiagge, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti, dei sedimenti e al monitoraggio della qualità delle acque».

L’obiettivo è dunque quello di promuovere il disinquinamento attraverso strumenti scientifici avanzati, come i droni, e migliorare le pratiche condivise tra i territori coinvolti.
«In questo contesto – conclude Pecorini -, il Comune di San Vincenzo rappresenta un interessante caso di studio e un esempio virtuoso di collaborazione».
Una sfida per le istituzioni
Anche Enzo Tacconi, direttore generale di Ato Toscana Sud, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’impegno condiviso tra istituzioni ed enti coinvolti: «Ringrazio tutti i partner, in particolare l’Università di Pisa, per questo progetto. Abbiamo aderito subito perché sia il tema dei rifiuti spiaggiati che quello della pulizia delle coste sono centrali e rappresentano una sfida che le amministrazioni affrontano ogni anno».
Sulla stessa linea il professor Renato Iannelli, direttore del Dipartimento Destec dell’Università di Pisa, che ha ribadito l’importanza del coinvolgimento delle scuole, «fondamentale – ha spiegato – per sensibilizzare cittadini e comunità su queste tematiche».




