SAN VINCENZO. Un gesto che ha colpito la comunità, ma che ha trovato risposta nel senso civico di un cittadino. Nella prima mattina di domenica 26 aprile, a San Vincenzo, la bandiera tricolore issata in largo delle Forze armate per le celebrazioni del 25 aprile è stata prima ammainata e poi rubata.
Un episodio che ha suscitato sconcerto, trattandosi di un simbolo che rappresenta libertà, unità e memoria collettiva.
Il sindaco: «Colpiti i valori di tutti»
«Un atto — ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci — che non colpisce solo un drappo di stoffa, ma il simbolo dei valori di libertà e unità che appartengono a tutti noi».
Parole che evidenziano la gravità del gesto, che va oltre il danno materiale e tocca l’identità stessa della comunità.
Decisivo l’intervento di un cittadino
A fare la differenza è stato però lo spirito di servizio di un cittadino. Sergio Ricciarelli, ex tenente dei paracadutisti oggi in congedo, ha sorpreso l’autore del furto e ha segnalato tempestivamente l’accaduto all’amministrazione.
Un intervento che ha permesso di recuperare la bandiera e ristabilire il decoro delle celebrazioni.
«Un esempio per tutta la comunità»
«Grazie alla sua prontezza e al suo profondo senso del dovere — ha concluso il sindaco — è stato possibile intervenire e tutelare il decoro delle nostre celebrazioni. A Sergio va il ringraziamento di tutta l’amministrazione e della cittadinanza».
Un episodio che, nonostante il gesto iniziale, si chiude con un messaggio positivo: essere comunità significa non voltarsi dall’altra parte, ma difendere con attenzione i simboli della propria storia e identità.