25 aprile, Anpi esclusa dagli interventi: «Scelta grave e incomprensibile» | MaremmaOggi Skip to content

25 aprile, Anpi esclusa dagli interventi: «Scelta grave e incomprensibile»

Polemica durante le celebrazioni della Liberazione: l’Anpi denuncia l’esclusione dal programma ufficiale deciso dal Comune
La camminata antifascista del 25 aprile a Piombino

PIOMBINO. Esclusa dagli interventi ufficiali del 25 aprile. L’Anpi di Piombino denuncia una decisione che definisce «grave e incomprensibile», aprendo un nuovo fronte di polemica sulle celebrazioni della Liberazione in città.

La presa di posizione arriva al termine di una giornata già segnata da divisioni politiche e tensioni.

«Fino all’ultimo abbiamo pensato a un errore. Oggi, 25 aprile, dobbiamo prendere atto che non lo era», scrive l’associazione in una nota ufficiale.

«Non è vero che non intervenivamo»

L’Anpi contesta la motivazione fornita dal Comune, secondo cui l’associazione non sarebbe mai intervenuta tra i relatori ufficiali.

«Falso – sottolinea la sezione di Piombino – perché fino al 2022 l’Anpi interveniva con il suo presidente. Successivamente, fino a due anni fa, i relatori ufficiali erano concordati tra Anpi e Comune».

Poi il cambio di rotta: «Il Comune ha ritenuto di scegliere autonomamente la persona da invitare».

La critica: «Colpita la memoria della Resistenza»

Il passaggio più duro della nota riguarda il significato simbolico dell’esclusione.

«Parliamo dell’associazione che custodisce la memoria della Resistenza – dicono all’Anpi – lasciata fuori proprio nel giorno che quella memoria rappresenta. È una scelta grave, che ferisce la storia della città e il senso stesso di questa ricorrenza».

Un attacco diretto che si inserisce nel clima già teso della giornata, dove – come evidenziato anche nel racconto della celebrazione – non sono mancate divisioni nel mondo politico e della sinistra locale.

Il riferimento al consiglio comunale

Nel comunicato, l’Anpi richiama anche un episodio politico recente: «A intervenire è stato il sindaco, espressione di una maggioranza in cui siede un consigliere che ha paragonato la mafia all’antifascismo».

Un passaggio che rende, secondo l’associazione, «ancora più incomprensibile e inaccettabile» l’esclusione dal programma ufficiale.

«Il 25 aprile è il fondamento della democrazia»

La nota si chiude con un richiamo forte al valore della ricorrenza: «Il 25 aprile non è una cerimonia qualsiasi: è il fondamento della nostra democrazia. Escludere l’Anpi significa colpire quel fondamento. Non possiamo accettarlo in silenzio», dicono dall’associazione partigiani.

Un 25 aprile segnato dalle divisioni

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di tensioni politiche cittadine. Le celebrazioni della Liberazione a Piombino, infatti, hanno mostrato una comunità divisa proprio nel giorno che dovrebbe unire attorno ai valori della Repubblica e dell’antifascismo.

Un elemento che rende la polemica sollevata dall’Anpi ancora più significativa nel dibattito pubblico locale.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su