VAL DI CORNIA. Non più solo una splendida cornice geografica, ma un vero e proprio “prodotto turistico” integrato, capace di competere con le mete più blasonate del mondo. Si è chiuso, mercoledì 22 aprile, la prima edizione di “Tuscany Coast Wedding & Events”, l’iniziativa che punta a trasformare la Val di Cornia nel nuovo “place to be” per il mercato internazionale dei matrimoni d’alto profilo.
Un ponte tra la Val di Cornia e il mondo
L’evento, organizzato dall’associazione Ama Campiglia con il prezioso supporto della Comunità d’Ambito Turistico Costa degli Etruschi, ha ospitato per quattro giorni 14 figure chiave del settore (11 wedding planner e 3 giornalisti specializzati) provenienti da mercati strategici come Stati Uniti, Regno Unito e Australia.
Il seme del progetto era stato gettato durante il Buy Tuscany 2025, dove l’interesse degli operatori stranieri per questo angolo di Toscana ancora autentico e non massificato era apparso subito evidente. Da quell’input è nata una visione condivisa: fare sistema.
Quattro giorni “immersivi”: dai borghi alle terme
Gli ospiti internazionali non si sono limitati a visitare 12 strutture d’eccellenza, ma hanno vissuto un’esperienza a 360 gradi. Il tour ha toccato i punti di forza del territorio: i borghi storici, la costa cristallina, le colline, le terme e gli spazi culturali. Un’offerta che punta tutto sull’autenticità e sulla qualità dell’accoglienza, rispondendo alla crescente domanda di un “social wedding” che sia, allo stesso tempo, esperienziale e profondamente radicato nelle tradizioni locali.
«La Val di Cornia possiede tutti gli elementi per competere ai massimi livelli – ha commentato Cristiano Pullini, assessore del comune di Castagneto Carducci e capofila della Comunità d’Ambito – Oggi il matrimonio è un prodotto turistico che genera un indotto economico e culturale immenso. Con questo evento promuoviamo un intero ecosistema capace di offrire servizi personalizzati e narrazioni emozionali».
I numeri di un business d’oro

L’opportunità per il territorio è concreta. I dati del 2025 parlano chiaro: il destination wedding in Italia ha generato 3 milioni di presenze (+12,8% rispetto all’anno precedente) con un fatturato che sfiora l’1,1 miliardi di euro. In questo scenario, la Toscana resta la regina indiscussa delle preferenze straniere.
I nuovi trend vedono le coppie cercare location con forte impatto scenografico, meglio se sul mare o in contesti naturalistici, per cerimonie all’aperto che possano essere raccontate in tempo reale sui social.
La Val di Cornia, con la sua eleganza sostenibile e la sua storia millenaria, sembra aver tutte le carte in regola per diventare la protagonista assoluta dei prossimi “Sì” internazionali.