CAMPAGNATICO. Ci sono gesti che vanno oltre la semplice manutenzione urbana e diventano simboli di appartenenza e stima reciproca. È quanto accaduto a Campagnatico, dove la Pro loco ha scelto di farsi carico del restauro del portone d’ingresso della caserma dei carabinieri.
L’intervento nasce da una duplice motivazione: da un lato la volontà di contribuire al decoro urbano e alla valorizzazione degli edifici pubblici, dall’altro il desiderio di esprimere un ringraziamento concreto all’arma dei carabinieri per la presenza costante sul territorio.
Un progetto che valorizza il territorio
L’iniziativa assume un valore ancora più significativo grazie alla decisione di affidare i lavori a un artigiano locale di Campagnatico.
In questo modo, il progetto non solo riqualifica un importante presidio di legalità , ma sostiene direttamente il tessuto produttivo del borgo, mettendo in luce la qualità delle maestranze locali.
Il portone, riportato al suo antico splendore grazie a un attento lavoro artigianale, torna così a rappresentare il legame tra la comunità e chi garantisce la sicurezza.
Le parole della Pro loco
«Contribuire alla valorizzazione degli edifici pubblici è un dovere civico, ma farlo per la caserma attraverso le mani esperte di un nostro concittadino ha un valore aggiunto», spiega il presidente della Pro loco di Campagnatico, Moreno Priori.
«È il nostro modo di onorare chi lavora per la nostra serenità , promuovendo allo stesso tempo l’eccellenza dell’artigianato locale».
Un esempio di collaborazione virtuosa
L’iniziativa è stata accolta con favore ed è diventata un esempio concreto di come il mondo dell’associazionismo, le istituzioni e le professionalità locali possano collaborare per il bene comune.
In un contesto in cui spesso si evidenziano solo criticità , Campagnatico risponde con un’azione diretta, dimostrando che la cura del territorio passa dalla sinergia tra chi lo vive, chi lo protegge e chi, con il proprio lavoro, ne preserva la bellezza.



