GROSSETO. Il Lessico delle Prode attraversa i confini e arriva in Spagna, nel segno della memoria e della lingua. Gli autori Sandro Fracasso e Stefano Erasmo Pacini saranno infatti a Huesca, in Aragona, invitati il 30 aprile alla Biblioteca Ramón J. Sender per una giornata dedicata alla lingua italiana. Alle 19 presenteranno il volume “Lessico delle Prode, il maremmano-senese spiegato per aneddoti ad uso delle giovani generazioni” (Effigi), che porteranno in dono insieme ad altri testi italiani.
Il viaggio, in programma tra il 25 aprile e il 1° maggio, ripercorre simbolicamente la strada degli antifascisti toscani che, durante il ventennio, lasciarono la propria terra per cercare lavoro in Francia e sfuggire alle persecuzioni, per poi ritrovarsi a combattere nella guerra civile spagnola. Storie, volti e canti dei volontari maremmani si intrecciano così con il linguaggio che parlavano allora e che, in parte, sopravvive ancora oggi nelle Colline Metallifere, tra Siena e la Maremma.
Sulle tracce degli antifascisti
La presentazione del libro si terrà in italiano e spagnolo, accompagnata da fotografie, musiche e reperti che raccontano le esperienze di chi si unì ai volontari internazionali sul fronte dell’Ebro.
Erano soprattutto operai, minatori, taglialegna e contadini, uomini che – interrogati dai gendarmi sulla loro destinazione – rispondevano con orgoglio: «Si va pel mondo!».
A novant’anni da quei giorni, segnati dalla lotta contro il regime, fare memoria tra Italia e Spagna diventa un modo per trasmettere quelle storie alle nuove generazioni. Un’eredità che passa anche dalla lingua: un lessico che sa di terra e libertà, e che continua a raccontare un pezzo di identità collettiva.



