Bivio per Campiglia: scontro tra auto e tir. Avanti San Vincenzo: «Cronaca di un pericolo annunciato» | MaremmaOggi Skip to content

Bivio per Campiglia: scontro tra auto e tir. Avanti San Vincenzo: «Cronaca di un pericolo annunciato»

Nuovo scontro tra un’auto e un mezzo pesante allo svincolo per Campiglia: «Avanti San Vincenzo» richiama le istituzioni all’ordine. Biagini: «Basta ritardi, la sicurezza non può aspettare la burocrazia»
Un'immagine dell'incidente
Un’immagine dell’incidente al bivio per Campiglia Marittima

SAN VINCENZO. Un boato, lo stridore delle lamiere, è questo lo scenario che si è presentato intorno alle ore 8  di questa mattina di giovedì 16 aprile, al bivio per Campiglia, all’altezza dello svincolo di San Vincenzo Sud, dove un’autovettura e un mezzo pesante di grosse dimensioni sono entrati in collisione.

Sebbene la dinamica dell’incidente sia stata violenta, la fortuna ha voluto che non fossero necessari i soccorsi sanitari per i conducenti. Tuttavia, l’episodio ha riaperto una ferita mai rimarginata nel dibattito pubblico locale, con il gruppo Avanti San Vincenzo che torna a puntare il dito sulla pericolosità di un incrocio ormai tristemente noto.

Una battaglia storica del gruppo

La denuncia, partita questa volta dai canali social di Francesco Biagini, non è un fulmine a ciel sereno. Per Avanti San Vincenzo, la sicurezza di questo snodo stradale è una priorità assoluta, un tema che il gruppo ha fatto proprio fin dalla sua costituzione.

In realtà, l’impegno affonda le radici ancora più indietro: fu proprio Biagini, ben prima della nascita ufficiale del movimento, a sollevare il caso nel dicembre 2024. Oggi, insieme ai cofondatori Marco Cariano e Niccolò Niccoli, il gruppo ribadisce che la messa in sicurezza della Vecchia Aurelia non è più rinviabile.

«Meno male che a questo giro è toccata ai cartelli invece che all’ennesima persona», scrisse all’epoca Biagini sulla sua pagina social, sfogando l’amarezza di chi, anche come volontario della Misericordia, è intervenuto troppe volte in quel punto critico.

Oltre la burocrazia: la richiesta di atti concreti

Per Avanti San Vincenzo, la situazione attuale è il risultato di un “vicolo cieco” burocratico tra Comune e Provincia che dura da troppo tempo. La storia dell’incrocio parla chiaro: numerosi incidenti, feriti e, purtroppo, anche un decesso.

«Non si può più parlare di progettazioni e atti tecnici mentre la sicurezza stradale resta sospesa», è il grido di battaglia del gruppo. La critica è politica: si contesta la gestione delle priorità e la lentezza nel passare dalle parole ai fatti.

L’incidente tra l’auto e il camion è visto come l’ultimo avvertimento prima di una potenziale, nuova tragedia, sottolinea Biagini.

Il Comune parlava di 450mila euro per la rotatoria

Dal Comune di San Vincenzo arriva però era arrivata una conferma sugli impegni presi: l’opera di messa in sicurezza, che prevede la realizzazione di una nuova rotatoria, è stata inserita nel piano triennale dei lavori pubblici. Un intervento da 450mila euro.
Per superare lo stallo delle competenze con la Provincia e accelerare i tempi, l’Amministrazione aveva deciso di procedere in autonomia, prevedendo di coprire il 100% dei costi.

Avanti San Vincenzo resta però vigile.

«Ogni giorno di ritardo – concludono dal gruppo – è una responsabilità che pesa sulle spalle di chi deve decidere».

 

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