PIOMBINO. Il Partito democratico si prepara a un passaggio chiave per il proprio futuro sul territorio. I congressi per l’Unione comunale di Piombino e per la Federazione Val di Cornia–Elba entrano nel vivo, tra nuove candidature e una fase politica definita da tutti come cruciale.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 23 aprile, mentre i congressi si svolgeranno tra il 15 e il 31 maggio .
Un percorso che non riguarda solo la scelta dei segretari, ma che punta a ridefinire identità e direzione del partito.
Candidature e sfida interna
Il quadro politico è ormai delineato.
Per l’Unione comunale di Piombino il segretario uscente Fabio Cento ha annunciato la ricandidatura. Sfidante sarà la consigliera comunale Martina Pietrelli.
Per la Federazione Val di Cornia–Elba si candida la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. Che, nel tempo, non ha mai fatto mancare le sue parole critiche sulla gestione De Rosas.
Una doppia sfida che segna l’apertura di una fase nuova, dopo anni difficili per il partito sul territorio, tra perdita di consenso e divisioni interne.

Cento: «Non è un passaggio ordinario»
Il segretario uscente Fabio Cento ha scelto di rimettersi in gioco con una lunga dichiarazione politica che definisce chiaramente il peso del congresso.
«Il congresso che abbiamo davanti non è un passaggio ordinario. Non dobbiamo scegliere solo una guida: dobbiamo decidere che direzione dare al Partito Democratico a Piombino, nella Val di Cornia e all’Elba. I cittadini ci chiedono una linea chiara. Ci chiedono credibilità , serietà , capacità di costruire. E questa è una responsabilità che non possiamo eludere».
Cento rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni:
«In questi anni abbiamo fatto un lavoro serio: riaprire il partito, riportarlo tra le persone, nei quartieri, nel mondo del lavoro, nell’associazionismo. Ricostruire fiducia non è stato facile, ma era necessario. Quel lavoro non è finito».
Da qui la scelta di ricandidarsi: «Per questo ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura a Segretario del Partito Democratico di Piombino».
La linea politica: unità e campo progressista
Nella sua dichiarazione, Cento indica anche la direzione politica.
«Lo faccio con un’idea precisa: andare avanti, valorizzare le energie migliori che abbiamo espresso e recuperare fino in fondo una parola che troppo spesso è mancata: umiltà ».
E ancora: «Abbiamo bisogno di un Partito Democratico forte, aperto, capace di essere costruttore di una nuova proposta politica per il territorio. Ma questa proposta può nascere solo insieme alle altre forze progressiste».
L’obiettivo è costruire: «Un’alternativa di sinistra, che tenga insieme lavoro, sanità , sociale, scuola, sicurezza, ambiente, sviluppo e qualità della vita».
Stop alle divisioni interne
Uno dei passaggi più netti riguarda il tema delle divisioni.
«C’è però una condizione decisiva: chiudere definitivamente la stagione delle divisioni interne. Il congresso è il tempo del confronto, anche duro. Ma poi serve unità . Non unanimità : unità ».
Cento immagina un congresso diverso: «Non un congresso costruito sulle persone o sulle contrapposizioni. Immagino un congresso che si metta in ascolto. Che torni ad elaborare, a fare proposte serie per la città e per il territorio».
Una fase nuova per il Pd locale
Il segretario uscente insiste sulla necessità di cambiamento: «Siamo davanti a una fase nuova. E una fase nuova richiede anche discontinuità : il coraggio di proseguire e migliorare il lavoro fatto, senza ripetere schemi e logiche che non hanno funzionato fino in fondo».
E conclude: «Abbiamo un’occasione vera: costruire un partito più forte, più aperto, più utile. Non è un percorso personale. È un lavoro collettivo».
Il contesto: rilancio dopo anni difficili
Le candidature di Martina Pietrelli e Alberta Ticciati si inseriscono in un clima politico che punta apertamente al rilancio.
Le due esponenti hanno parlato della necessità di recuperare credibilità , superare le divisioni e costruire alleanze più ampie.
Un percorso che nasce anche da un documento politico sottoscritto da decine di iscritti, con l’obiettivo di aprire una nuova fase per il partito.
Le date del congresso
Il percorso congressuale è ormai definito: entro il 23 aprile presentazione delle candidature, tra il 15 e il 31 maggio svolgimento dei congressi nei circoli.
Dopo il voto, si aprirà la fase di proclamazione e definizione dei nuovi assetti del partito.
Una partita politica aperta
Quello del Pd non sarà un congresso qualsiasi.
È una partita che riguarda leadership, identità politica e soprattutto alleanze future, ma anche il ruolo del partito in un territorio strategico come Piombino, la Val di Cornia e l’Elba.
La fase è aperta. E il risultato potrebbe segnare davvero un nuovo equilibrio politico locale.