ORBETELLO. Ottant’anni e una misura cautelare già in corso. Ma non è bastato a fermarlo. Ha violato il divieto di avvicinamento alla sorella, facendo scattare l’arresto da parte dei carabinieri di Orbetello.
La vicenda si è chiusa sabato 11 aprile in tribunale, con la direttissima davanti al giudice Marco Bilisari. L’uomo, difeso dall’avvocato Manuele Adami, è finito ai domiciliari dopo aver ignorato le prescrizioni imposte. Il giudice ha firmato l’ordinanza di aggravamento della misura.
Il braccialetto elettronico e il divieto violato
Sull’anziano pendeva già una denuncia per stalking. Una situazione che aveva portato il giudice a disporre il braccialetto elettronico e l’obbligo assoluto di non avvicinarsi alla sorella.
Un provvedimento nato per interrompere una serie di comportamenti ritenuti persecutori, che andavano avanti da tempo.
Eppure, nei giorni scorsi, l’uomo è tornato sui suoi passi. Si è avvicinato di nuovo alla donna, violando apertamente il divieto. A quel punto è partita la chiamata ai carabinieri e l’intervento è stato immediato.
La lite per l’eredità che ha fatto esplodere il caso
Dietro la vicenda c’è una disputa familiare legata all’eredità. Al centro, un appartamento dove la sorella viveva insieme alla madre.
Secondo la ricostruzione, l’immobile era stato riscattato dalla donna quando la madre era ancora in vita, diventando così di sua esclusiva proprietà. Una circostanza che avrebbe escluso dall’eredità l’ottantenne.
L’anziano, però, non ha mai accettato questa versione. Ha sempre sostenuto di avere diritto a una quota, convinto che la divisione dei beni non sia stata equa. Da qui sarebbero nati i contrasti, poi degenerati in atteggiamenti insistenti nei confronti della sorella.
L’intervento dei carabinieri e la direttissima
Quando l’uomo si è presentato di nuovo alla donna, è scattato l’allarme. La sorella ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti procedendo all’arresto per violazione delle misure cautelari.
Nel giro di poche ore il caso è arrivato in tribunale. Davanti al giudice Marco Bilisari si è celebrata la direttissima, con la difesa affidata all’avvocato Manuele Adami.
Alla luce della violazione, il pubblico ministero ha chiesto una misura più severa.
Il giudice ha disposto per l’anziano gli arresti domiciliari, ritenuti necessari per evitare ulteriori contatti con la sorella e impedire che la situazione possa nuovamente degenerare.



