GROSSETO. Una Festa della Polizia per il 174esimo anno dalla sua Fondazione in tono sobrio, questa mattina, venerdì 10, a Grosseto.
Alla presenza di tutte le autorità cittadine, il questore Claudio Ciccimarra ha dato il benvenuto. Proprio il questore ha ricordato i lutti che anno colpito la Polizia di Stato, come quello della commissaria 27enne trovata morta in un albergo a Bardonecchia, in forza appunto a Grosseto; ma anche per la vice questora Ariela Turchi, scomparsa poche settimane fa, per una grave malattia.
Le parole del questore Ciccimarra: «Due lutti che ci hanno colpito molto»
«La scomparsa di due funzionari della questura di Grosseto sono lutti profondi – ha detto Ciccimarra – e rendono la nostra festa all’insegna dell’essenzialità e della sobrietà. Non voglio fare l’analisi delle nostre attività e nemmeno dei risultati ottenuti. Non ci sarà un momento conviviale finale, ma solo il riconoscimento a tre operatori che si sono distinti in operazioni di soccorso pubblico. Tanta generosità e coraggio, è questo quello che hanno dimostrato. Lo scorso mese di gennaio ci ha segnato con l’evento tragico (la scomparsa appunto della funzionaria delle volanti, a soli 27 anni). E poi a marzo della vice questore Ariela Turchi. Sono state tantissime le persone che mi sono state vicine in questi tragicci momenti, pochi in questura. Tra loro ringrazio il vicario Francesco Bufalo e la vice questora Mascia Mazzantini, con i quali ho condiviso i giorni più difficili della mia presenza in polizia. E ringrazio anche mia moglie».
Le onorificenze agli operatori di polizia
Encomio a Diego Cenderelli per aver salvato una giovane donna che manifestava intenti suicidi sdraiata sui binari della sede ferroviaria: nella circostanza, dopo aver attraversato una folta vegetazione, e con grade difficoltà dovuta alla pendenza della massicciata riusciva a spostare la ragazza dai binari, salvandola dall’insano gesto
Lode a Giorgio Giusti per aver fatto desistere un autotrasportatore da intenti suicidi manifestati al telefono; nella circostanza, dopo aver intuito la determinazione del gesto e il pericolo per gli altri utenti della strada, continuando a parlarci, riusciva a localizzare l’uomo e a convincerlo a fermarsi, allertando le pattuglie della polizia stradale di zona ed evitando il gesto estremo.
Lode a Paolo Sforzi per il supporto prestato ad un’anziana gravemente ferita e, sola in casa, a seguito di una caduta accidentale: nella circostanza, libero dal servizio, veniva allertato da strazianti grida di aiuto provenienti dall’interno di un’abitazione; con prontezza e grande spirito di iniziativa individuava l’immobile e, avvalendosi di una scala, riusciva ad accedervi da una finestra. una volta all’interno, allertava il personale sanitario e prestava le prime cure all’anziana novantatreenne, che si trovava sola in casa, così da evitare conseguenze peggiori in attesa dei soccorsi.
Le foto (di Aldo Giuliani)
Esserci sempre: l’impegno della polizia di Stato
La cerimonia celebrativa della Polizia di Stato ha rinnovato l’impegno dell’istituzione al servizio della comunità, nel segno di “Esserci sempre”, un valore fondante dell’attività quotidiana delle donne e degli uomini in divisa.
La ricorrenza si è aperta con un momento solenne dedicato al ricordo dei caduti, simbolo del sacrificio e della dedizione al servizio dello stato, nel corso del quale è stata depositata una corona d’alloro presso il cippo commemorativo, alla presenza della prefetta di Grosseto la dottoressa Paola Berardino, con un momento di preghiera officiato dal cappellano della Polizia di stato, alla presenza del vescovo di Grosseto monsignor Bernardino Giordano. La cerimonia istituzionale è poi proseguita all’interno della Questura, improntata in un clima di essenzialità e composta partecipazione, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
La cerimonia è proseguita con la lettura dei messaggi augurali pervenuti dalle più alte cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica, il Ministro dell’Interno e il capo della Polizia direttore generale della pubblica sicurezza.
Il bilancio dell’attività della polizia di Stato di Grosseto nel 2025
Centrale è stato il ruolo dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, quotidianamente impegnato nel controllo del territorio e nelle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa, anche attraverso numerosi interventi di primo soccorso.
Identificate circa 20 mila persone, e il controllo di circa 8100 veicoli, l’arresto di 21 soggetti e il deferimento all’autorità giudiziaria di circa 200 persone. Il gabinetto provinciale della Polizia scientifica è intervenuto in 121 sopralluoghi, assicurando apporto tecnico nelle attività di rilievo e analisi della scena del crimine.
L’ufficio immigrazione ha operato con 155 provvedimenti di espulsione, di cui 47 eseguiti immediatamente tra accompagnamenti immediati alla frontiera, e trattenimenti nei Cpr.
L’ufficio immigrazione, che è anche Polizia di frontiera all’aeroporto civile Baccarini, nel corso del 2025 ha identificato 1521 persone.
Particolarmente incisiva è stata l’azione della divisione anticrimine, fortemente orientata alla prevenzione. Numerose le misure di prevenzione con 40 ammonimenti del Questore (misura contro stalking e violenza domestica), 44 avvisi orali, 2 sorveglianze speciali di pubblica sicurezza, 15 provvedimenti daspo e 23 dacur (divieto di accesso alle aree urbane, cd. daspo urbano).
La divisione della Polizia amministrativa e sociale ha accertato e elevato 143 sanzioni amministrative e l’adozione di 7 provvedimenti ai sensi dell’art. 100 Tulps nei confronti di esercizi pubblici. Garantita una significativa attività al servizio dei cittadini con il rilascio di 8067 passaporti e 1548 licenze in materia di armi.
Per l’ordine e la sicurezza pubblica svolta dall’ufficio di gabinetto nel corso dell’anno sono state gestite, con il contributo della digos, complessivamente 2159 manifestazioni ed eventi sul territorio della provincia, che hanno visto l’impiego di 2243 operatori di Polizia. 190 i servizi tra controlli straordinari del territorio e servizi di alto impatto, nel territorio della provincia soprattutto nel periodo estivo, in particolare nelle località balneari, che hanno contribuito a rafforzare la percezione generale di sicurezza sul territorio.
Rilevante è stata l’attività degli uffici investigativi coordinati dall’autorità giudiziaria, al contrasto di reati più gravi con particolare attenzione alla violenza di genere e al traffico di sostanze stupefacenti. Il lavoro della squadra mobile ha portato a 25 arresti, 73 persone denunciate, e il sequestro di circa 1700 grammi di sostanze stupefacenti. La digos ha denunciato 135 persone nell’ambito di manifestazioni non autorizzate, e avanzato 13 proposte di daspo.
La polizia stradale ha garantito la sicurezza sulle strade provinciali e sulla Ss1 Aurelia, effettuando rilievi di 184 incidenti stradali e identificando 5846 persone, controllando 5052 veicoli, con circa 3000 contravvenzioni ai sensi del codice della strada.
La polizia ferroviaria ha presidiato la stazione e i convogli, tutelando i viaggiatori attraverso l’identificazione di 11507 persone e l’esecuzione di 122 scorte a bordo dei treni.
La polizia postale e delle comunicazioni ha svolto un ruolo decisivo nel contrasto ai reati informatici, con particolare attenzione alle truffe agli anziani e all’adescamento dei minori online, deferendo 169 persone all’autorità giudiziaria, contribuendo altresì ad attività di vigilanza agli uffici postali della città e della provincia in occasione dei periodi di pagamento delle pensioni.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle attività di prossimità e prevenzione sociale, con numerose iniziative rivolte soprattutto ai più giovani. Gli operatori della Polizia di Stato hanno incontrato gli studenti delle scuole della provincia affrontando temi quali inclusione, educazione digitale, sicurezza stradale e contrasto al cyberbullismo.
Tra i progetti più significativi si segnalano “Una vita da social” che ha coinvolto centinaia di ragazzi in momenti di confronto sull’uso consapevole delle tecnologie; “Biciscuola” che ha permesso di sensibilizzare e formare numerosi studenti, futuri protagonisti in materia di circolazione stradale; e “Train to be cool” con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei rischi in ambito ferroviario.
Nell’ambito delle iniziative di prossimità, sempre nel corso del 2025, più volte presente il “pullman azzurro” e la Lamborghini della Polizia di Stato, che unitamente al personale della Polizia stradale, hanno contribuito a far avvicinare soprattutto i più giovani ai temi della sicurezza stradale e della legalità in senso lato.
IL VIDEO (di Aldo Giuliani)



