Grosseto, esposto alla finanza sui lavori in centro: «Pietre vendute a prezzo troppo basso» | MaremmaOggi Skip to content

Grosseto, esposto alla finanza sui lavori in centro: «Pietre vendute a prezzo troppo basso»

Nel mirino la gestione del cantiere Pnrr e la cessione del materiale lapideo: chieste verifiche su trasparenza e prezzi
Piazza della Palma vista dagli uffici del Comune
Piazza della Palma dopo i lavori

GROSSETO. Un esposto alla Guardia di finanza accende i riflettori sui lavori di riqualificazione del centro storico, in particolare su piazza della Palma e sulle aree limitrofe interessate dal progetto finanziato con fondi Pnrr.

Nel documento, presentato alle Fiamme gialle ieri, 9 aprile, da Giandomenico Torella, cittadino che aveva un’attività poi chiusa proprio a causa del perdurare dei lavori, vengono sollevate una serie di criticità che riguardano sia la gestione del cantiere sia, soprattutto, la vendita del materiale lapideo rimosso durante i lavori.

Al centro dell’esposto la vendita delle pietre

Il punto più delicato riguarda le basole in pietra antica tolte dalla pavimentazione durante l’intervento.

Secondo quanto riportato nell’esposto, il valore di mercato di questo materiale sarebbe nettamente superiore rispetto a quello con cui è stato effettivamente ceduto.

Il documento parla di una stima che oscilla tra i 50 e i 70 euro al metro quadro, con un valore complessivo che supererebbe i 90mila euro. A fronte di questa valutazione, la vendita sarebbe avvenuta per una cifra di circa 10mila euro.

Una differenza che viene definita “sproporzionata e ingiustificabile”, tanto da ipotizzare un possibile danno per l’erario pubblico.

Dubbi su trasparenza e procedura

Nell’esposto vengono sollevati anche interrogativi sulla modalità con cui sarebbe stata condotta la procedura di vendita.

In particolare si evidenzia come il numero di soggetti coinvolti sia stato limitato e come non vi sia stata una diffusione ampia dell’opportunità di acquisto, circostanza che avrebbe potuto ridurre la concorrenza e incidere sul prezzo finale.

Il documento suggerisce quindi la necessità di verificare se siano stati rispettati pienamente i principi di trasparenza e di corretta valorizzazione di un bene pubblico.

La gestione del progetto e le modifiche in corso d’opera

L’esposto non si limita alla questione economica, ma entra anche nel merito della gestione complessiva del progetto.

Viene infatti evidenziato come, rispetto al piano iniziale, sarebbe stata presa la decisione di non riposizionare le basole antiche, optando per soluzioni alternative senza che, secondo quanto riportato, siano state fornite motivazioni sufficientemente chiare.

Una scelta che solleva dubbi anche alla luce del valore storico del materiale e dei principi di tutela previsti per interventi di questo tipo, in particolare nell’ambito dei progetti legati al Pnrr.

Tempi lunghi e criticità del cantiere

Tra gli elementi segnalati ci sono anche i tempi di realizzazione dell’intervento.

Il cantiere, avviato nel 2024 con procedura d’urgenza, si sarebbe protratto ben oltre le previsioni iniziali, con numerosi stop e riprese fino alla conclusione avvenuta nel 2026.

Una durata che viene ritenuta difficilmente compatibile con la natura urgente dell’intervento e che, secondo l’esposto, avrebbe avuto ripercussioni anche sulle attività economiche della zona.

Il contenzioso con la ditta e l’accordo del comune

Nel documento si fa riferimento anche a un passaggio rilevante della vicenda, ovvero il contenzioso tra il Comune e la ditta appaltatrice.

Secondo quanto riportato, l’impresa ha avviato un’azione legale nei confronti dell’amministrazione, conclusasi con un accordo transattivo approvato dalla giunta comunale nel maggio 2025.

Un elemento che contribuisce a rendere il quadro ancora più complesso e che potrebbe essere oggetto di ulteriori approfondimenti.

La richiesta di verifiche

L’esposto si conclude con la richiesta alle autorità competenti di effettuare accertamenti su diversi aspetti della vicenda, dalla determinazione del prezzo di vendita alla gestione del progetto, fino alle modalità con cui è stata condotta la procedura.

L’obiettivo è chiarire se tutte le scelte siano state adottate nel rispetto delle norme e dell’interesse pubblico.

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