La mobilità diventa green: via libera alla ciclopista tra Venturina e la costa | MaremmaOggi Skip to content

La mobilità diventa green: via libera alla ciclopista tra Venturina e la costa

Firmato l’accordo tra i Comuni di Campiglia Marittima, San Vincenzo e la Provincia di Livorno. Il percorso si innesterà sulla Ciclopista Tirrenica, unendo entroterra e mare
Ciclovia, foto d’archivio

CAMPIGLIA MARITTIMA.  Un nuovo passo concreto verso una mobilità più sostenibile e integrata nella Val di Cornia. La giunta comunale di Campiglia Marittima ha approvato lo schema di accordo con il Comune di San Vincenzo e la Provincia di Livorno per la progettazione e la realizzazione della ciclopista lungo la Fossa Calda, destinata a collegare Venturina Terme con la costa e a innestarsi sulla ciclopista tirrenica. L’intesa individua il Comune di Campiglia Marittima come capofila e rappresenta un passaggio fondamentale per poter accedere ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei necessari alla realizzazione dell’infrastruttura.

Un ponte tra entroterra e mare

Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche regionali e locali per la mobilità sostenibile in coerenza con gli strumenti urbanistici intercomunali, del quale rappresenta un tassello importante per la costruzione di una rete capace di integrare trasporto pubblico, percorsi ciclo-pedonali tutela e valorizzazione del territorio, anche in chiava ambientale e turistica.

Costituirà infatti un collegamento strategico tra l’entroterra e la costa, tra i centri abitati e i principali poli turistici, incentivando modalità alternative all’uso dell’auto privata e favorendo gli spostamenti quotidiani e una fruizione sostenibile del paesaggio, in continuità con i principali itinerari regionali, anche naturalistici, come la ciclopista tirrenica e il cammino degli Etruschi.

Il piano economico e operativo 

Il progetto prevede ora l’aggiornamento del documento di fattibilità tecnico-economica e lo sviluppo coordinato con il Comune di San Vincenzo: i due enti si impegnano a sostenere congiuntamente i costi, in misura proporzionale, puntando al contempo a intercettare risorse esterne attraverso bandi dedicati.

«Si tratta di un progetto strategico, a lungo atteso, che guarda al futuro del territorio – affermano la sindaca Alberta Ticciati e il vicesindaco Iacopo Bernardini – Investire sulla mobilità lenta significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo nuove opportunità di fruizione sostenibile e rafforzando l’attrattività turistica».

Con questo collegamento l’Amministrazione conferma la propria linea di indirizzo verso la costruzione di un modello di mobilità moderno, sostenibile e integrato, capace di coniugare sviluppo, ambiente e servizi per la comunità.

«Dopo il progetto commissionato da questa Amministrazione nel 2024 che ha affrontato il tema della mobilità carrabile, ciclabile e pedonale non limitandosi alla realtà comunale, ma inserendolo nel contesto urbano e paesaggistico della Val di Cornia, questo è il primo concreto passo in avanti di una visione complessiva e strategica che riteniamo possa dare slancio e nuovo sviluppo al nostro territorio».

La sinergia con San Vincenzo

Anche dal versante di San Vincenzo giunge piena soddisfazione. Il sindaco Paolo Riccucci sottolinea il valore della collaborazione intercomunale: 

«L’accordo per la progettazione e la realizzazione della ciclopista lungo la Fossa Calda, destinata a collegare Venturina Terme con la costa, rappresenta un passo di grande valore strategico che si inserisce in una visione condivisa di sviluppo del territorio in grado rafforzare l’attrattività turistica dell’area».

«Questo intervento – prosegue – è il risultato di un percorso costruito in sinergia con gli attori del territorio e conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere un modello capace di coniugare crescita, tutela del paesaggio e qualità dei servizi, valorizzando le specificità locali. Un passo concreto verso una visione organica e pienamente condivisa».

Con questa firma, la Val di Cornia accelera verso un modello di sviluppo moderno, dove la tutela dell’ambiente diventa il volano per una nuova economia del territorio.

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